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Attualità giovedì 28 gennaio 2021 ore 10:05

"Siamo assediati con l'incubo dell'alcolismo"

I residenti del centro mettono da parte per un attimo il degrado urbano e puntano il dito sulla deriva alcolica che coinvolge soprattutto i giovani



FIRENZE — Stavolta le preoccupazioni dei residenti del centro storico non sono dirette agli effetti materiali della movida ma a quelli fisici, il Comitato di Santo Spirito è intervenuto per commentare un ultimo episodio, avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì, quando alcuni giovanissimi sono stati soccorsi in strada mentre barcollavano a causa dell'alcol consumato in poche ore.

"Vedere ragazze, ragazzi e adulti sbronzi è diventato l'incubo di Santo Spirito e fa male al cuore" queste le parole di Camilla, portavoce del Comitato dei residenti a QUInewsFirenze.

"Sono otto mesi che documentiamo il crescente alcolismo nel nostro quartiere, grazie all'asporto e al consumo di alcolici e superalcolici. La Basilica con il suo sagrato e le scalinate sono teatro quotidiano di festini alcolici" sottolinea Camilla, che aggiunge "Abbiamo denunciato a più riprese di subire il fenomeno degli orinatoi a cielo aperto, è una questione fisiologica non occorre spiegare che se c'è bisogno di bagni è perché si beve molto". 

"La concentrazione nella piazza e nelle strade adiacenti di locali che vendono alcol anche a persone già in evidente stato di ubriachezza è una bomba che genera degrado, paura e inquietudine. Le persone e i giovani oramai vengono a Santo Spirito per bere fino a stare male" aggiunge la portavoce dei residenti che dalle loro finestre hanno assistito al primo e secondo lockdown "Abbiamo assistito tutta la primavera, l'estate e l'autunno a una crescente vendita di alcol da asporto dalla mattina fino a notte fonda, un luna park alcolico, oramai anticipato anche nelle ore diurne. Gli avventori sono alterati e violenti" .

Resta infine in ballo la richiesta per la recinzione che riduca l'uso dello spazio pubblico "Chiediamo una cancellata a protezione della Basilica di Santo Spirito, del sagrato e delle sue scalinate, dei portali trasformati in lavagna e dell'abside ridotto a orinatoio. Purtroppo non possiamo come residenti salvare chi vuole farsi del male ma abbiamo il dovere di tutelare i monumenti" conclude Camilla a nome dei residenti di Santo Spirito.

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