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Attualità lunedì 08 luglio 2019 ore 16:34

Si fanno pagare la sosta nel parcheggio pubblico

Utilizzavano un parcheggio pubblico per la sosta privata, si facevano lasciare le chiavi delle automobili dietro pagamento di una tariffa fissa



FIRENZE — Usavano il parcheggio comunale gestendolo privatamente, sono stati scoperti dalla municipale. A fine maggio una persona racconta agli agenti fiorentini di aver cercato un posto auto al piazzale Michelangelo e di aver trovato un’area di sosta chiusa da una catena fissata a supporti fissi in metallo in modo da impedire l’accesso. Il testimone racconta di essere stato avvicinato da un uomo che gli aveva spiegato che si poteva parcheggiare a pagamento, 10 euro per tutta la serata. Il parcheggio veniva effettuato da un addetto dopo la consegna delle chiavi da parte del proprietario della vettura con riconsegna del mazzo a fine serata.

 Dopo alcuni sopralluoghi, gli agenti del Reparto Anticrimine hanno constatato che il parcheggio non custodito era di proprietà del comune, con tanto di parcometri e cartelli con le tariffe orarie, e non risultavano concessioni di suolo pubblico da parte dell’Amministrazione. All’inizio di luglio una pattuglia in borghese si è presentata all’ingresso del parcheggio. Accolti dal custode, l’uomo ha illustrato loro il servizio car valet e il costo di 10 euro del parcheggio, aggiungendo anche che il servizio era offerto prevalentemente per gli avventori di un locale della zona, citando anche le tariffe applicate dall’esercizio per i vari menù offerti.

A questo punto gli agenti si sono qualificati procedendo con l’identificazione dell’uomo, un 30enne della provincia di Firenze. Per lui è scattata la denuncia per invasione di terreno pubblico e destinato ad uso pubblico e per truffa aggravata continuata in concorso con altre persone ai danni del comune. Una truffa perché avrebbero fatto credere ai clienti del parcheggio di essere in presenza di un’area privata in cui si poteva sostare a pagamento, con un danno patrimoniale per il comune a causa dei mancati introiti per la sosta da pagare al parcometro. Gli altri denunciati sono il direttore del locale come committente del servizio, un 51enne fiorentino; il direttore del discobar del locale, un 45enne di Como; un 35enne della provincia di Firenze titolare di una ditta di servizio di accoglienza clienti, ingaggiato dal direttore del locale per tenere libero il parcheggio. I paletti di metallo con la base in cemento e la catena sono stati sequestrati.



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