QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
FIRENZE
Oggi 9° 
Domani 10° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
sabato 14 dicembre 2019

Attualità mercoledì 28 giugno 2017 ore 14:57

Saldi al via ma senza entusiasmo

Vendite di fine stagione in partenza il 1 luglio. Confcommercio stima a Firenze una spesa di 100 euro a persona. La crisi risparmia solo il lusso



FIRENZE — I saldi sono alle porte e i negozianti ci sperano. La cifra stimata da Confcommercio come spesa media per ciascun fiorentino si aggira sui 100 euro a persona, somma di poco superiore alla media regionale che si attesta intorno alle 90-95 euro.

Gli sconti arrivano al termine di una stagione che "finora è andata a rilento soprattutto per i negozi di fascia media, quelli più colpiti dalla crisi - spiega il direttore di Confcommercio Firenze e Toscana Franco Marinoni - per fortuna il meteo finora ha fatto la sua parte, regalandoci belle giornate che hanno motivato all'acquisto i clienti. Purtroppo però la moda, così come gli altri settori di acquisti voluttuari, non ha ancora ritrovato la verve perduta in questi anni difficili per i consumi interni".

A tirare, per ora, c'è solo il lusso. I negozi di alta gamma, spiega ancora Marinoni, continuano a fare buoni numeri, soprattutto a Firenze dove "influisce positivamente anche la presenza dei turisti stranieri, per i quali un paio di calzature o un abito made in Italy restano souvenir fra i più graditi. Nel resto della provincia, nei centri meno turistici, si fa un po' più di fatica".

Per molti i saldi serviranno a ripianare il bilancio. "Tra presaldi annunciati a mezzo sms, outlet e commercio elettronico con sconti tutto l'anno, è difficile resistere per un negozio tradizionale. E c'è sempre il rischio che il cliente non percepisca più il vero valore di un capo. La forza degli esercizi di vicinato è la qualità dell'offerta, unita al rapporto diretto con i clienti e ai tanti servizi accessori che sempre più negozi offrono, come i piccoli aggiustamenti sartoriali. Il commercio della moda avrebbe però bisogno di interventi più radicali", aggiunge il direttore di Confcommercio. 

Un dato da evidenziare riguarda il cambiamento nelle abitudini di acquisto dei fiorentini e la loro propensione verso look più sportivi:  "sneakers, t-shirt, vestiti dai volumi leggeri per le donne: oggi la gente preferisce vestire in maniera più informale, con abiti adattabili a tutte le occasioni, dall'ufficio ad una cena con gli amici, magari solo cambiando accessorio. Un po' sarà colpa della crisi, ma è in atto anche un vero e proprio cambiamento culturale, per cui l'eleganza cede il passo alla comodità". 



Tag

Piazza Fontana, il giornalista del Corriere che era nella banca: «Mi salvò un caffè»

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Attualità

Attualità