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Attualità lunedì 23 agosto 2021 ore 12:15

Raduni nell'estate Covid, quel turismo inaspettato

Il fenomeno spacca l'opinione pubblica. In centinaia hanno scelto la Toscana ma non sono turisti tradizionali e l'epidemia ha fatto scattare l'allarme



FIRENZE — I raduni hanno fatto scattare l'allarme in Toscana, a metà Agosto il rave al confine con il Lazio che avrebbe poi portato i reduci sulle spiagge della Maremma e alle terme libere della Toscana da cartolina tra Bagni San Filippo e Saturnia, mentre a fine mese, in concomitanza con il plenilunio, a far alzare l'attenzione è stato un raduno "hippy" al confine con l'Emilia Romagna, sull'Appennino che ha accolto il Rainbow Family europeo.

Due occasioni di incontro molto diverse tra loro, sotto l'aspetto dei partecipanti e delle finalità. In comune la musica ed il paesaggio toscano.

Gli amministratori locali, su segnalazione dei residenti, hanno monitorato gli eventi che hanno comportato in alcuni casi l'intervento diretto delle forze dell'ordine mentre in altri, come avvenuto a Marradi, in Mugello, il sindaco ha tranquillizzato la popolazione sull'entità del fenomeno.

L'opinione pubblica, unita sotto l'aspetto dell'allerta sanitaria, si sarebbe però divisa sul contrasto di simili eventi che favorirebbero in ogni caso la presenza di turisti sul territorio in crisi economica dopo mesi di pandemia.

Sul tema è intervenuto il presidente di Aduc, Vincenzo Donvito, che ha commentato "Caratteristica di entrambi è che si tratta di incontri a livello europeo di persone che non rientrano nei tradizionali canoni dei visitatori turistici. Sicuramente non portano ricchezza a quelle strutture turistiche che fanno la gara a chi offre servizi più sofisticati e relativi prezzi alti, ma è innegabile che un qualche respiro lo portano alle economie dei paesi che sono nella zona. Non solo, ma consentono anche agli specifici territori di essere considerati terre amabili anche per questo tipo di turismo. E infine sono momenti di incontro e scambio di culture giovanili, in genere attraverso il metodo principe di comunicazione, la musica. E tutto questo può andare bene o male in base alla considerazione che i nostri amministratori hanno dei propri territori: conformismo o visione del presente e futuro?" ha concluso Donvito.

Sui social il dibattito ha tenuto banco tra le immagini di una Toscana attraversata da comitive fuori dal comune, camper e furgoni attrezzati per il campeggio e persone a piedi lungo le strade.

A guidare i reduci sembrano esserci state però le stesse indicazioni riservate al turismo di massa perché le mete scelte rientrano tra le famose "Top" caratterizzate da parole chiave come "spiagge libere" e "terme libere" o "borghi più belli" ed ancora "percorsi nella natura". 

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