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venerdì 22 novembre 2019

Lavoro venerdì 16 novembre 2018 ore 15:43

Lavoratori Nodavia da cinque mesi senza stipendio

Presidio in Piazza Duomo dei dipendenti di Nodavia, con loro anche i lavoratori Inso e Sof. Tutti fanno parte del gruppo Condotte d'Acqua SpA



FIRENZE — Dalle 9 alle 12 i lavoratori di Nodavia, Inso e Sof hanno partecipato al presidio in Piazza Duomo. Le tre aziende fanno parte del gruppo Condotte d'Acqua SpA.

Si è appreso che i lavoratori Nodavia hanno cinque mesi di stipendi arretrati e alloggi senza riscaldamento.

Le organizzazioni sindacali di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil di Firenze, unitamente alle Rsa del cantiere di Nodavia e supportati dalla solidarietà dei lavoratori di Inso "hanno rappresentato le drammatiche condizioni dei lavoratori e lavoratrici impegnate nel cantiere, i quali non hanno percepito complessivamente 5 mensilità di stipendio e salario. Dove in cantiere non vengono più svolte le pulizie e gli alloggi dei lavoratori sono rimasti al freddo in quanto è stata interrotta la fornitura del gas per morosità".

Da Uil hanno aggiunto che "in attesa che nella giornata di oggi Rfi e i commissari dell’amministrazione straordinaria di Condotte/Nodavia, raggiungano l’auspicato accordo per la ripartenza del cantiere stesso, alla Regione Toscana e al Comune di Firenze è stato richiesto un sostanziale e concreto intervento affinché al più presto l’amministrazione straordinaria e RFI paghino almeno lo stipendio di ottobre, quale elemento minimo per ridurre il dramma economico che stanno vivendo i lavoratori, i quali sono gli unici che non hanno nessuna responsabilità del disastro Condotte/Nodavia. Inoltre è stato chiesto alle Istituzioni, qualora l’opera non dovesse ripartire di farsi carico dell’impegno per la sottoscrizione della clausola sociale per la salvaguardia dei livelli occupazionali".

Dalla Regione hanno fatto sapere che, appunto, "la Regione interverrà presso l'amministrazione straordinaria di Condotte Spa per chiedere che vengano garantiti ai lavoratori di Nodavia il pagamento degli stipendi arretrati e la tutela di adeguate condizioni di lavoro sui cantieri del nodo fiorentino dell'alta velocità. Lo ha assicurato il consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, al termine dell'incontro che si è svolto stamani a Palazzo Strozzi Sacrati con sindacati e rappresentanti del Comune di Firenze".

"Le organizzazioni sindacali - hanno spiegato dalla Regione - hanno ancora una volta rappresentato la situazione di grande difficoltà in cui si trovano i 30 lavoratori ancora impiegati nei cantieri (12 si sono dimessi per giusta causa), ai quali, nonostante le rassicurazioni, continuano a non essere pagati gli stipendi, in arretrato ormai da diversi mesi. Sono sempre più precarie, hanno inoltre sottolineato, le condizioni di vita e lavoro dei lavoratori, la gran parte dei quali sono fuori sede".

Dopo la riunione, Simoncini ha subito contattato i responsabili di RFI per comprendere lo stato dell'arte, riscontrando ampia disponibilità ad operare per sbloccare la situazione attuale. RFI, ha appreso tra l'altro Simoncini, ha continuato ad erogare risorse importanti a Nodavia, nonostante il fermo dei lavori, in relazione a precedenti stati di avanzamento che dovevano essere liquidati ed anche in considerazione dell'attività di controllo e presidio svolta dai lavoratori. Ciò è avvenuto anche a fine settembre.

"E' anche in ragione di questi importanti dati di fatto - ha sottolineato il consigliere Simoncini - che appare intollerabile la situazione nella quale sono lasciati i lavoratori e quindi la lettera che verrà inviata all'amministrazione straordinaria di Condotte porrà con forza la necessità di dare pronta risposta alle legittime richieste dei lavoratori".



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