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martedì 10 dicembre 2019

Imprese & Professioni giovedì 19 aprile 2018 ore 14:59

Più sicurezza per le donazioni sul web: ecco le donazioni con la blockchain

Anche a Firenze se ne parla tanto: fioccano convegni e workshop per approfondire l'argomento. Ne parliamo qui.



FIRENZE — Da sempre le transazioni economiche sono a rischio, soprattutto su luoghi come il web, notoriamente famoso per la possibilità di intercettare dati sensibili come quelli della carta di credito. Da anni, però, i principali esperti in protezione informatica stanno sviluppando delle soluzioni per potenziare la sicurezza in fase di pagamento: basti pensare all’introduzione del protocollo HTTPS per la cifratura dei dati client-server, o all'utilizzo delle blockchain, sistemi di crittografia già molto noti per via delle Bitcoin. Da oggi, entrambe le soluzioni vengono implementate anche per quanto concerne le donazioni e la beneficenza online: un passo assolutamente necessario, per garantire la sicurezza delle transazioni e di riflesso per mettersi al riparo dall’intervento di hacker e dal rischio di truffe. In questo articolo approfondiremo entrambi gli elementi, così da capire di cosa si tratta e come possono assicurare la difesa dei pagamenti digitali.

Sicurezza online: il browser Chrome contro l’HTTP

Già oggi il browser Chrome, per via delle politiche di Google in merito alla sicurezza, interviene per segnalare agli utenti il rischio dei siti non certificati: in pratica, quando un portale non è dotato di protocollo HTTPS, il navigatore segnala con un pop-up il rischio che il sito non sia sicuro per l’accesso. Di fatto, il comune protocollo HTTP non basta più per rassicurare gli utenti: questo perché l’assenza di cifratura espone il passaggio dei dati sensibili alle grinfie dei truffatori informatici, che si piazzano in “ascolto”. Ecco spiegato perché la migrazione all’HTTPS rappresenta un obbligo per tutti quei siti che prevedono lo scambio di dati sensibili. Molte onlus che permettono di fare una donazione sul proprio sito, come ad esempio l’italiana Lega del Filo d’Oro, sono già migrate all’HTTPS, fornendo all’utente un modo più semplice di valutare la sicurezza del sito prima di eseguire una transazione.

Donazioni con blockchain: cosa sono e come funzionano?

La blockchain è una tecnologia che funziona un po’ come un registro contabile: ciò vuol dire che consente di tracciare in modo indipendente tutte le transazioni dotate di certificazione. Questo meccanismo viene gestito da una serie di regole matematiche, e da un sistema di cifratura che ha lo scopo di proteggere i dati sensibili di chi ha preso parte alla transazione. In pratica, non solo consente di verificare come verranno usati i soldi donati, ma assicura anche una impenetrabile protezione da parte dei truffatori. Poi esistono diversi modi per effettuare queste donazioni da blockchain: è possibile rivolgersi ad un servizio orientato al no profit, oppure donare direttamente usando le criptovalute come i Bitcoin. Per chi avesse poca dimestichezza con le seconde, è meglio optare per piattaforme come AidCoin o Helperbit, che permettono già oggi di donare da blockchain solo verso le onlus certificate, potendo anche controllare come vengono impiegati i soldi.



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