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Attualità venerdì 23 dicembre 2016 ore 16:32

"Megamercato autorizzato a persone indagate"

Francesco Torselli e Giovanni Donzelli

La denuncia di Torselli e Donzelli (FdI): "Il Comune ha concesso l'autorizzazione agli imprenditori indagati per l'ippodromo Le Mulina"



FIRENZE — "L'amministrazione comunale di Firenze, nello scorso novembre, ha autorizzato le stesse persone protagoniste dell'affidamento fantasma dell'ippodromo Le Mulina, oggi indagate dalla procura fiorentina, a realizzare nella zona di Peretola un mega-mercato alimentare con somministrazione". E' quanto affermano il capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Vecchio Francesco Torselli e iquello in Consiglio regionale Giovanni Donzelli dopo un sopralluogo con i giornalisti in un capannone di quasi tremila metri quadri in via Ferrarin, a Peretola. 

"L'operazione è andata in porto per mano della società Flo Srl, i cui soci di maggioranza sono Lorenzo Zheng e Oliviero Fani, entrambi ex soci dello zio di Matteo Renzi Stefano Bovoli - sottolineano Torselli e Donzelli in una nota - ed è stata autorizzata dal Comune il 18 novembre 2016, un anno dopo che lo scandalo Mulina rimbalzasse sulle cronache". 

"Chiediamo al sindaco perché, dopo che tutti erano a conoscenza delle pressioni che c'erano state nell'operazione Le Mulina e dopo che la stessa amministrazione aveva chiesto la revoca dell'affidamento si è affidata sotto silenzio questa operazione alle stesse persone - concludono Donzelli e Torselli - Il sindaco Nardella e il ministro Lotti, che vengono tirati in ballo nelle dichiarazioni degli imprenditori coinvolti nella vicenda dell'ippodromo, chiariscano quali siano i rapporti con gli indagati".

"La società Flo ha preso l'immobile in locazione dalla società Gramignano Srl, proprietaria dell'immobile - spiegano i due esponenti di Fratelli d'Italia - ed ha versato nelle casse del Comune 2.500 euro all'amministrazione comunale a titolo di risarcimento per la revoca di un PUE (piano urbanistico esecutivo) approvato nel 2008 e mai rispettato, che prevedeva in quell'area la realizzazione di tutt'altre attività. Il Comune, nella delibera approvata nel marzo 2014, ha invece di fatto autorizzato, incassando una cifra che appare irrisoria, un cambio di destinazione d'uso a commerciale al dettaglio e somministrazione. Questa è l'ennesima pagina che parla di manovre opache in questa città - concludono Torselli e Donzelli - siamo stufi di una sinistra che strizza l'occhio agli amici degli amici ignara degli interessi dei cittadini".


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