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martedì 12 novembre 2019

Lavoro giovedì 27 giugno 2019 ore 11:49

​Nuovo Pignone, il fenomeno delle somministrazioni

Cgil, Cisl e Uil di categoria chiedono un tavolo per discutere il piano di stabilizzazione dei lavoratori che dipendono dalle agenzie interinali



FIRENZE — Volantinaggio dei lavoratori questa mattina al Nuovo Pignone di Firenze per mettere in evidenza le differenze tra lavoratori assunti dall'azienda e dipendenti delle agenzie interinali. Nidil Cgil, Felsa Cisl, Uiltemp Uil e i lavoratori in somministrazione si sono ritrovati davanti all’ingresso principale dell’azienda "E' la prima agitazione, in questa azienda, di questo tipo di lavoratori" hanno sottolineato i sindacati.

“Con il volantinaggio di oggi si intende informare l’opinione pubblica e i dipendenti del Nuovo Pignone relativamente alla situazione dei colleghi in somministrazione e comunicare all’azienda che, qualora continui a negarci un confronto, siamo decisi ad intraprendere nuove iniziative di mobilitazione” hanno dichiarato Nidil Cgil, Felsa Cisl, Uiltemp Uil Firenze che hanno così spiegato la situazione "I lavoratori somministrati, che lavorano in azienda ma dipendono da agenzie interinali, sono circa 180, tra operai e amministrativi. Molti di questi lavorano da più di 10 anni, svolgendo da sempre le stesse mansioni e sono impiegati in ruoli strategici per l’azienda come personale altamente formato e specializzato. Ci sono alcuni reparti composti da interi team di somministrati. Tuttavia, questi lavoratori, per il fatto di essere impiegati tramite le agenzie per il lavoro e non direttamente dall’azienda utilizzatrice, non hanno le stesse tutele e garanzie dei loro colleghi interni con i quali lavorano per molto tempo gomito a gomito. E’ inaccettabile". 

"Il 24 ottobre 2018 Nuovo Pignone ha firmato un accordo con Fim, Fiom e Uilm con il quale s’impegnava ad assumere entro il 2022 con contratto a tempo indeterminato 50 lavoratori in somministrazione. Ma al momento non è stato dato seguito all’accordo" aggiungono i sindacati che hanno chiesto all’azienda di aprire un tavolo che includa anche le rappresentanze dei somministrati per affrontare i problemi di questi lavoratori e definire i criteri per procedere alla stabilizzazione.



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