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domenica 17 novembre 2019

Attualità martedì 19 luglio 2016 ore 12:53

La Cisl si ribella alla colata di cemento

Il sindacato interviene sullo stop alle opere dell'alta velocità: "O si fanno il tunnel e la stazione Foster oppure niente treni Av a S.M.Novella"



“Per risolvere i problemi del trasporto ferroviario locale non ci sono alternative: o si rispettano gli impegni presi con la realizzazione del tunnel e della stazione Foster oppure i treni ad alta velocità non debbono più fermare a Santa Maria Novella.” 

Lo affermano  in una nota sono il segretario generale aggiunto della Cisl Toscan, Ciro Recce, e il segretario generale della Fit-Cisl toscana Stefano Boni, cercando di fare chiarezza sulle tante affermazioni fatte nelle ultime due settimane dopo che il sindaco Nardella, su imput del governo e delle Ferrovie, ha rimesso in discussione il progetto. 

Per quanto riguarda le nuove tecnologie che, secondo Ferrovie, permetterebbero di far circolare sugli stessi binari treni locali e ad alta velocità, Recce e Boni spiegano che “gli investimenti che il gruppo Fs sta facendo sul nodo ferroviario di Firenze, circa 80 milioni di euro, consistono nel ricomprendere tutte le funzioni della circolazione nella stazione di Firenze Campo Marte, permettendo ai treni una migliore performance sia in puntualità che in velocità". 

Il sindacato sottolinea però che non si sta parlando di tratte rettilinee con velocità costanti e soprattutto che si ha a che fare con treni regionali, interregionali, AV, Intercity e merci con caratteristiche che non permettono di rispettare i tempi previsti sulla carta.

”Pertanto, con le nuove tecnologie, non si potrebbero risolvere i problemi della strettoia fra le stazioni di Rifredi e quella di Santa Maria Novella e delle precedenze fra quest'ultima e quella di Campo Marte" spiegano gli esponenti della Cisl.

Secondo i sindacalisti "è assolutamente da scartare l’eventuale proposta delle Ferrovie di creare la stazione AV a Campo Marte o a Rifredi per poi comunque far arrivare i treni a Firenze Smn perchè questa scelta penalizzerebbe ancora una volta i treni regionali".

”Alla luce di queste considerazioni e del fatto che liberare i binari di superficie per il trasporto locale è un obiettivo primario e irrinunciabile - scrivono ancora Recce e Boni - se si sceglie di non fare più il tunnel e la nuova stazione sotterranea, bisogna trovare un’altra collocazione per la fermata dell’alta velocità a Firenze che non sia Santa Maria Novella. Solo così infatti  sarebbe possibile uno sviluppo sostenibile del trasporto pubblico locale su ferro e la stazione di Firenze Santa Maria Novella potrebbe diventare il centro per la mobilità territoriale nella Regione, tenendo conto anche delle linee tranviarie che si stanno costruendo". 

“Rimangono comunque le responsabilità derivate dalle centinaia di milioni di euro spesi, dagli sfratti eseguiti, dalla realizzazione di alcune opere propedeutiche alla stazione Foster e altrimenti inutili, senza contare le penali milionarie da pagare alla ditta vincitrice dell’appalto - sottolineano i sindacalisti - Chi si fa carico di questo enorme spreco di denaro pubblico? Come verrà gestito lo scavo della stazione Foster ormai realizzato?”.

In quest’ottica Recce e Boni lanciano un monito chiaro: “Noi diciamo NO ad una mega speculazione edilizia con negozi, appartamenti e altro nel cuore della città proprio dove oggi c’è lo scavo Foster".

La proposta alternativa della Cisl?

"Rimettere in sicurezza la falda acquifera nel suo corso originale e ricoprire il tutto attrezzando poi l’area a verde pubblico concludono Recce e Boni -  Questa per noi è la sola soluzione percorribile; nessuno capirebbe il perché del no al tunnel e il si ad enormi colate di cemento nel cuore della città.”



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