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domenica 17 novembre 2019

Cultura martedì 11 ottobre 2016 ore 11:55

Il 'rimprovero' di Oriana al sindaco Bogianckino

Oriana Fallaci e Massimo Bogianckino

La lettera inedita della Fondazione Turati è stata resa nota dallo storico Zeffiro Ciuffoletti durante la presentazione del suo libro sul mosicologo



FIRENZE — Il 15 febbraio 1988 Oriana Fallaci scrisse da New York al sindaco di Firenze Massimo Bogianckino. Una lettera inedita, conservata nell’archivio della Fondazione Turati, di cui ha dato notizia a Palazzo Vecchio lo storico Zeffiro Ciuffoletti nel corso della presentazione del suo libro dedicato al grande musicologo che volle governare la città. Il libro si intitola Massimo Bogianckino sindaco di Firenze 1985-1989.

Fallaci scrisse la lettera appena tornata dai funerali del padre Edoardo, seppellito nel cimitero degli Allori dove oggi la scrittrice stessa riposa. 

"Caro Professore, grazie della corona d’alloro che mandò pei funerali di mio padre - si legge nella lettera della Fallaci - Ne ho portato un ramo a New York e lo tengo nel mio living-room per consolarmi".

Il padre della giornalista Edoardo, aveva un glorioso passato di antifascista. Azionista, aveva militato nella Resistenza con le Brigate Giustizia e Libertà ed era stato catturato e torturato a Villa Triste dai neri della Banda Carità. Alla figlia, che seguendo le orme del padre era stata staffetta partigiana, premeva dunque che la sua città gli tributasse gli onori dovuti a un combattente. Invece era andata così solo in parte: per esclusivo merito di Bogianckino, alle eseguie di Edoardo Fallaci il Comune inviò una corona ma non il Gonfalone della città. 

Nella lettera la giornalista non manca di farlo polemicamente notare.

Naturalmente avrei preferito il gonfalone di Firenze - si legge ancora nella lettera - dove mio padre combatté così eroicamente durante la Resistenza e insieme a molti continuo ad affermare che lo meritasse. Ma comprendo che nemmeno un uomo sensibile e un sindaco intelligente può vincere a volte les impasses dell’altrui cecità".

Un rimprovero indirizzato in particolare alla maggioranza comunista di quel quadripartito sperimentale (Pci, Psi, Psdi, Pli) che dal 1985 sosteneva il sindaco Bogianckino, le cui dimissioni nel 1989 avrebbero però portato la legislatura a conclusione anticipata.

"Appena il mio editor lo avrà stampato - concluse Fallaci - le invierò il testo del breve discorso che pronunciai durante i funerali, così capirà meglio chi era quel cittadino eccezionale e potrà spiegarlo a chi s’è opposto a concedere per qualche ora il gonfalone. Grazie ancora a Lei che aveva capito.’

La presentazione del libro di Ciuffoletti a Palazzo Vecchio è stato voluto dalla presidente del Consiglio comunale Caterina Biti e dal sindaco Dario Nardella.



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