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Attualità venerdì 05 marzo 2021 ore 19:04

Idy, San Frediano stende un arazzo per ricordarlo

L'arazzo gigante con fili di lana e cotone è stato fatto con ferri e uncinetto da decine di donne della comunità fiorentina di San Frediano



FIRENZE — All’ex Gasometro è stato srotolato un arazzo per ricordare Idy Diene, il venditore senegalese ucciso il 5 Marzo 2018 sul Ponte Amerigo Vespucci a colpi di pistola. 

A cucire a mano l'arazzo sono state decine di donne di San Frediano. Idy aveva creato un ottimo legame con la comunità di San Frediano che lo aveva accolto.

Si tratta del primo degli eventi in programma, oggi e domani, organizzati nei social e negli spazi dell'ex Gasometro, tra via dell’Anconella e il Lungarno Santa Rosa, dalla cooperativa L'Abbaino e dall'associazione Gli Anelli Mancanti per ricordare Idy.

L’idea dell’arazzo è nata all’interno del movimento di Urban Knitting ed è stata realizzata con il contribuito delle famiglie che frequentano le due strutture comunali ospitate nei locali dell'ex Gasometro, la ludoteca La Mondolfiera e il Centro per l’età libera del Comune, insieme a Libraccio social knit café, King Café Biblioteca Nova Isolotto, Le amiche dell'Orto e Cuore di Maglia. La commemorazione è proseguita poi con letture, musica e laboratori per bambini. Agli eventi hanno aderito anche la Comunità senegalese di Firenze e Anpi Firenze.

Per il Comune di Firenze erano presenti l'assessore a Educazione e Welfare Sara Funaro, l'assessore allo Sport, alle Politiche giovanili, all'Immigrazione e alla Lotta alla solitudine Cosimo Guccione e il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni.

“È un'iniziativa molto bella che unisce cittadini di tutte le età - ha detto l'assessore Funaro -, dai bambini agli anziani, in memoria di un uomo a cui tutto il Quartiere e la città hanno voluto bene. E lo stesso affetto lo proviamo per Kene, rimasta vedova tre anni fa. Siamo molto legati e vicini a lei, Kene non è sola”. “È stato molto emozionante partecipare all’iniziativa dedicata a Idy - continua Funaro -. Ringrazio i vari soggetti che l’hanno resa possibile e il grande impegno di tante famiglie per realizzare l’arazzo. Le ludoteche sono luoghi importanti di incontro e socializzazione, che offrono servizi educativi importanti per la crescita e lo sviluppo personale. Firenze ha nel proprio dna i valori dell’inclusione e dell’integrazione culturale, la nostra storia e il nostro presente ce lo dimostrano e anche il nostro futuro dovrà esserne all’altezza. Sono tanti i progetti che vanno in questa direzione: sono rivolti soprattutto ai soggetti più fragili e in difficoltà e vengono portati avanti da varie associazioni e dai loro volontari in collaborazione con l’amministrazione comunale. Per noi è importante che il senso di comunità emerga nelle numerose iniziative che vengono realizzate”.

“Firenze è una città aperta, inclusiva e solidale - ha detto l’assessore Guccione -. Questa iniziativa non è solo un gesto di memoria e di vicinanza alla comunità senegalese, che ha vissuto anche la tragedia dell’eccidio di piazza Dalmazia del 2011. È anche un richiamo importante a tenere sempre alta l’attenzione verso ogni forma di intolleranza e di violenza anche verbale” .

“Tre anni da quel giorno in cui Idy Diene cadde sul ponte Vespucci - ricorda il presidente del Quartiere Dormentoni -. Un ponte, simbolo di relazioni, rapporti e scambi fra i popoli e le persone, divenne teatro di un terribile e assurdo atto di violenza e separazione. Sta a noi, oggi e domani, ricostruire quella frattura e far sì che una ferita, che resterà comunque aperta, possa in qualche modo rimarginarsi e ricordare a noi che dobbiamo sempre costruire dialogo, accoglienza, integrazione, amicizia. È l'unica strada da percorrere se vogliamo davvero combattere ogni causa di follia omicida rafforzando la fratellanza in generale, e con i fratelli concittadini senegalesi in particolare, e stringendo in un abbraccio di tutto il Quartiere 4 che vada oltre il pur importante gesto simbolico Idy e i suoi familiari”.

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