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giovedì 14 novembre 2019

Cronaca martedì 13 dicembre 2016 ore 14:56

Il re dei fallimenti specializzato in bar

Sequestrati due locali finiti nella rete di un imprenditore che mandava sistematicamente in bancarotta bar e pasticcerie. Indagini iniziate nel 2014



FIRENZE — A entrare in azione sono stati i finanzieri del Comando provinciale di Firenze. I sequestri dei due bar sono stati disposti dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Firenze Francesco Bagnai, su richiesta Procura della Repubblica. I sigilli sono stati mesi al bar Centrale, davanti alla stazione di Santa Maria Novella e al bar La cattedrale in piazza duomo. 

Il blitz rientra in una più ampia indagine iniziata nel 2014 concentrata su un gruppo di persone vicine all'imprenditore campano di 62 anni considerato il regista di una serie di fallimenti societari di bar, pasticcerie e tabaccherie di Firenze. Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Christine von Borries hanno messo in luce che l'uomo era specializzato in truffe come compravendite simulate, pagamenti fittizi e coinvolgimento di prestanome attraverso cui acquisiva le società. Società che venivano sistematicamente spennate: i loro beni erano sottratti fino a che non si arrivava al fallimento. 

Per queste ragioni l'imprenditore e altri tre uomini, tra cui anche un commercialista, erano erano già stati condannati nel novembre 2015 e gennaio 2016. Non solo: era già stato anche sequestrato un altro locale, il bar Erg in viale Etruria, poi confiscato dopo le condanne. 

Ora i nuovi sequestri anche se per motivi diversi. Da un lato il bar “Centrale” che costuisce l’ennesimo corpo del reato del sistematico susseguirsi di bancarotte. Dall'altro il bar 'La Cattedrale', a cui i sigilli sono stati apposti per l'utilizzo del denaro di provenienza illecita in attività economiche riconducibili alla nuora dell'imprenditore. La donna, utilizzando cambiali di provenienza illecita, era in questo caso riuscita ad accaparrarsi più di 300mila euro. 

Ora tutti e due i bar sono stati affidati alla gestione di un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Firenze in modo da garantire la continuità della loro gestione per poter tutelare i posti di lavoro del personale. 



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