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martedì 18 settembre 2018

Attualità mercoledì 07 marzo 2018 ore 10:40

"Estremisti infiltrati nella comunità senegalese"

Lo ha detto il sindaco Dario Nardella, spintonato da un manifestante al sit-in per l'omicidio di Idy Diene. "Era un esponente dei centri sociali"



FIRENZE — Il giorno dopo i tafferugli sul Ponte Vespucci che hanno costretto il sindaco Dario Nardella, arrivato con una delegazione del Comune, a fare retromarcia e ad allontanarsi, è lo stesso primo cittadino a denunciare la presenza di infiltrazioni all'interno della comunità con cui, lo ha detto anche ieri, sono sempre intercorsi buoni rapporti. "In questa comunità - ha detto Nardella ad Agorà su Rai3 - si sono infiltrate frange estreme, pericolose, a cominciare dai centri sociali, da estremisti, da forze politiche di sinistra che hanno poco a che fare con la sinistra democratica, che hanno letteralmente strumentalizzato questo fatto grave".

Riferendosi al manifestante che lo ha spintonato al presidio organizzato per omaggiare la memoria di Idy Diene, il 54enne senegalese ucciso con sei colpi di pistola dal fiorentino 65enne Roberto Pirrone, Nardella ha spiegato di aver saputo "dai giornali e dalla digos che si trattava di un esponente dei centri sociali, e anche questo aiuta a leggere questa vicenda, una vicenda molto brutta: ovviamente tutto parte da questo fatto gravissimo che è l'omicidio di Diene per mano di un criminale".

Intanto la comunità senegalese sta organizzando insieme ad altre associazioni e ad alcune forze politiche come Rifondazione Comunista una manifestazione nazionale per ricordare il connazionale ucciso sul ponte. 



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