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Attualità mercoledì 15 luglio 2020 ore 12:31

L'energia costa meno ma aumentano gli alimentari

L’Ufficio comunale di statistica ha presentato i risultati dell’inflazione per il mese di Giugno secondo gli indici di riferimento nazionali



FIRENZE — La città di Firenze presenta una inflazione in calo sulla rilevazione locale dell'Ufficio Statistica che si svolge normalmente dal 1 al 21 del mese di riferimento su oltre 900 punti vendita, anche fuori dal territorio comunale appartenenti alla grande distribuzione e alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere.

I beni alimentari hanno registrato una variazione annuale pari ad un aumento del 2,9 per cento. I beni energetici sono in diminuzione del 12,7 per cento. I tabacchi hanno registrato una variazione in aumento del 3,0 per cento. La componente di fondo che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici fa registrare una variazione di -0,1 per cento su base annuale.

Guardando al carrello della spesa, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori a Giugno 2020 sono variati dello 0,3 per cento in aumento rispetto a un anno fa, a media frequenza sono calati di un 2,7 per cento e quelli a bassa frequenza sono aumentati dello 0,9 per cento su base annuale. I beni, che pesano nel paniere per circa il 52 per cento, hanno fatto registrare una variazione di -0,7 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 48 per cento, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a -0,9.

I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale. Gli indici dei prezzi al consumo di giugno sono stati elaborati nel contesto di progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid-19 in Italia e di riapertura graduale di buona parte delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo. Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate rilevazioni è quindi diminuito. L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha consentito di ridurre gli effetti negativi dell’elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo.



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