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Contenuto Sponsorizzato lunedì 13 febbraio 2023 ore 09:00

Disoccupazione 2023: ecco tutte le novità

La NASpI (Indennità di Disoccupazione) offre un supporto finanziario ai lavoratori che hanno perso involontariamente il loro posto di lavoro. Il pagamento viene effettuato entro il 15 di ogni mese e l'importo massimo viene rivalutato annualmente.



FIRENZE — Introdotto nel 2015, la NASpI è destinata ai lavoratori con un rapporto di lavoro subordinato che hanno perso involontariamente il lavoro. Nel 2022, la Legge di Bilancio ha introdotto alcune novità che saranno valide anche nel 2023.

In questo articolo andremo a vedere quali sono le novità della NASpI introdotte per il 2023.

A chi spetta la NASpI nel 2023?

Come nel 2022, la NASpI spetta ai lavoratori dipendenti, inclusi apprendisti e dipendenti pubblici a tempo determinato, ai soci lavoratori di cooperativa con un rapporto di lavoro subordinato e al personale artistico con rapporto di lavoro subordinato. A partire dal 1° gennaio 2022, è estesa anche agli operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano per cooperative e consorzi che trasformano, manipolano e vendono prodotti agricoli e zootecnici.

Se sei un collaboratore coordinato e continuativo, devi fare riferimento alla Dis-Coll, che è l'indennità di disoccupazione per i lavoratori con questo tipo di rapporto.

Soggetti esclusi dalla NASpI 2023

Ci sono alcune categorie di lavoratori che non hanno diritto a questa prestazione. Queste categorie includono lavoratori che hanno interrotto volontariamente il loro rapporto di lavoro, ad eccezione di alcuni casi specifici come in caso di dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale durante il periodo di maternità protetto.

Inoltre, dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni, operai agricoli a tempo determinato o indeterminato che non rientrano nei destinatari dell'estensione prevista dalla Legge di Bilancio 2022 (che abbiamo citato nel paragrafo precedente), lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, lavoratori che hanno raggiunto i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato e titolari di assegno ordinario di invalidità che non hanno optato per la NASpI.

Requisiti per richiedere la NASpI nel 2023

Per avere diritto alla NASpI, un lavoratore deve soddisfare due requisiti:

● Essere disoccupato e pronto a lavorare e partecipare alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l'Impiego (CpI). La domanda di NASpI equivale al rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID), quindi i richiedenti devono presentarsi presso il centro per l’impiego di competenza della propria zona entro 15 giorni dalla domanda per firmare il patto di servizio personalizzato.

● Aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione negli ultimi 4 anni. I contributi previdenziali, i contributi figurativi per maternità e congedo parentale, i periodi di lavoro all'estero e i periodi di astensione per malattia dei figli sono considerati utili per il requisito contributivo. I periodi di lavoro nel settore agricolo possono essere cumulati con quelli non agricoli a patto che la contribuzione non agricola sia prevalente.

A partire dal 1° gennaio 2022, il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi non è più richiesto per accedere alla NASpI. Questo requisito resta valido solo per coloro che sono diventati disoccupati entro il 31 dicembre 2021. Per accedere alla NASpI 2023, i requisiti sono stati semplificati.

Importo massimo della NASpI nel 2023

L'importo di questa indennità viene stabilito dalla legge e aumentato ogni anno in base all'aumento dei prezzi. L'Inps comunica l'importo massimo ogni anno con una circolare.

L'importo della NASpI viene calcolato in base alla retribuzione media dei lavoratori negli ultimi 4 anni. Se la retribuzione è inferiore a un importo stabilito dalla legge, l'importo della NASpI viene calcolato sulla base di questo importo.

L'importo massimo della NASpI viene aumentato ogni anno in base all'aumento dei prezzi. Nel 2023, l'importo massimo è di 1.470,99 euro. Questa somma viene ridotta del 3% ogni mese dal 6° mese di fruizione, a partire dall'8° mese se la persona ha compiuto 55 anni.

Come si calcola la NASpI nel 2023

Per calcolare l'importo della NASpI, si prende la retribuzione media mensile che il lavoratore ha ricevuto negli ultimi 4 anni, che deve essere divisa per il numero delle settimane di contribuzione e poi moltiplicata per un fattore. Se l'importo ottenuto è inferiore a una cifra stabilita per legge (1.352,19 euro per il 2023), allora l'indennità di disoccupazione sarà pari al 75% di questo importo. Se invece l'importo ottenuto è superiore, allora si somma il 75% di questa cifra alla differenza tra la retribuzione media e la cifra stabilita per legge (1.352,19 euro per il 2023), che rappresenta il 25%.

Come sfruttare la NASpI per i propri progetti

Se hai perso il lavoro e rientri nei soggetti che hanno diritto alla NASpI puoi sfruttare questa indennità per aprire un’attività di lavoro autonomo grazie alla possibilità di ricevere l’intero importo in modo anticipato. Per sapere come fare e quali documenti sono necessari puoi rivolgerti ad un commercialista come Fiscozen che potrà supportarti nel comprendere meglio questa opportunità.


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