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Attualità sabato 04 settembre 2021 ore 12:28

Casa-lavoro, rivoluzione per i dipendenti comunali

I dipendenti comunali saranno incentivati ad abbandonare auto privata e scooter con abbonamenti ai trasporti pubblici bici a noleggio e bici aziendali



FIRENZE — Il Comune di Firenze ha varato un Piano degli spostamenti casa-lavoro per incentivare i dipendenti pubblici ad abbandonare auto e scooter, lo ha annunciato l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti.

Tra le alternative al mezzo privato ci sono abbonamenti scontati al Tpl oppure ai servizi di sharing mobility ed è allo studio anche l'acquisto di biciclette aziendali per l'utilizzo da parte dei dipendenti su prenotazione.

Biciclette, monopattini, tram e bus dunque per il rientro dopo due anni di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia ma c'è anche una riorganizzazione del lavoro agile per stabilizzare lo smart working; con opzioni di co-working in sedi di prossimità a residenze o domicili dei dipendenti.

Il piano mira ad incentivare i comportamenti virtuosi ed orientare gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti verso forme di mobilità sostenibile alternative al classico mezzo privato a motore.

Giorgetti ha spiegato "Grazie all'adozione entro il 31 Agosto, potremo attingere alle risorse del Decreto Rilancio che ha stanziato 50 milioni a livello nazionale proprio per decongestionare il traffico nelle aree urbane mediante la riduzione dell'utilizzo del mezzo privato a favore del trasporto pubblico e della mobilità alternativa sulla base di specifici piani degli spostamenti casa-lavoro per le amministrazioni pubbliche ma anche per i privati. Con questi fondi potremo introdurre forme di premialità per i dipendenti che sceglieranno di non utilizzare il mezzo privato a motore". 

 Il piano è composto da una parte informativa e di analisi degli spostamenti casa-lavoro e una parte progettuale contenente le possibili misure da adottare e i benefici conseguibili e che sarà aggiornata con i dati della prossima indagine in programma a breve in modo da individuare le misure più adeguate alle esigenze dei dipendenti.

È stato creato un archivio GIS con la georeferenziazione delle sedi comunali e le relative informazioni sul numero dei dipendenti; successivamente sono state individuate le diverse offerte di trasporto e l'analisi del grado di accessibilità e criticità. Le offerte di trasporto (tramvie, tpl su gomma, ferrovia, piste ciclabili ecc) sono state a loro volta digitalizzate su Gis per analizzare il grado di accessibilità dei dipendenti delle varie sedi di lavoro. 

Dalle analisi emerge che quasi tutte le sedi di lavoro del Comune si trovano a una distanza inferiore a 500 metri dalle fermate di Tpl, o stazioni ferroviarie o piste ciclabili (o zone 30 come in centro). Inoltre sono state georeferenziate le scuole e le aziende con più di 100 dipendenti che, come previsto dal Decreto Rilancio, devono dotarsi di un mobility manager, in modo da adottare un piano degli spostamenti casa-lavoro finalizzato alla riduzione del trasporto privato.

Da una prima indagine il mezzo più utilizzato risulta l'auto tradizionale (34,9%), al secondo posto distanziato il mezzo pubblico (inteso come treno, tram e bus) con il 17,7% e di poco inferiore il motociclo tradizionale con il 15,6. 

Sono invece il 10,5% i dipendenti che dichiarano di utilizzare la modalità mista "park e ride", ovvero mezzo privato (auto, motociclo e bici) più mezzo pubblico. 

Ancora sono l'8,5% quelli che usano la bicicletta e il 6,6 invece effettuano gli spostamenti casa-lavoro a piedi (il resto 6,2 % non ha risposto). Nel questionario si chiedevano anche i tempi e le distanze casa-lavoro: il 30% impiega meno di 20 minuti, il 17,7% meno di 30 minuti, l'11,1% meno di 10 minuti e il 10,8% meno di 50 minuti. 

Sulle distanze il 42,8% dichiara di effettuare spostamenti di oltre 10 km, il 19% inferiori ai 3 km, il 14,9% inferiori tra 3 e 5 km, il 14,3% tra 5 e 8 km e il 9% tra 8 e 10 km. Nell'indagine si chiedevano anche le propensioni dei dipendenti al cambiamento delle abitudini nello spostamento casa-lavoro. Il 23,6% ha dichiarato di essere disponibile ad usare la bicicletta, il 31% il mezzo pubblico, il 23,2% la bicicletta elettrica e il 23% il car pooling.

Gli interventi allo studio

Razionalizzazione nell’uso dei parcheggi auto/moto interni favorendo l’uso di mezzi condivisi; creazione di app e/o spazi dedicati su intranet per la gestione del carpooling aziendale; istituzione di sistemi di incentivazione per i dipendenti che si recano in ufficio utilizzando forme di mobilità sostenibile alternative all’uso dell’autovettura privata.

Miglioramento delle linee TPL che effettuano servizio nei pressi degli uffici comunali; richiesta di nuove linee o nuove fermate di collegamento tra i principali snodi del TPL e la sede comunale; continuare le convenzioni che sono in essere con le aziende di TPL per fornire abbonamenti gratuiti o a prezzi agevolati per i dipendenti.

Realizzazione di stalli per biciclette e/o monopattini elettrici protetti o videosorvegliati; stazioni di ricarica elettrica per e-bike e monopattini; realizzazione di spogliatoi con docce per i dipendenti; acquisto di bici aziendali per utilizzo su prenotazione; convenzioni con aziende di bikesharing e micromobilità condivisa al fine di fornire servizi di bikesharing o micromobilità condivisa dedicati o a prezzi agevolati per i dipendenti.

Attuazione del Piano organizzativo del lavoro agile per favorire e stabilizzare lo smart working; analisi delle opzioni di co-working in sedi di prossimità a residenze/domicili dei dipendenti.

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