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Imprese & Professioni giovedì 09 febbraio 2017 ore 06:30

Anziani e allerta influenza

Sono appena trascorsi i famosi giorni della merla, noti per essere i più freddi di tutto l’inverno, e con essi, naturalmente, si sono diffusi numerosi virus influenzali.



FIRENZE — Nelle persone anziane, riferendoci indicativamente dai 65 anni in su, si verifica una riduzione delle difese immunitarie, ed è proprio per questo motivo che la suddetta categoria è esposta ad un maggiore rischio di contrarre l’influenza, andando però in contro a possibili complicanze. Infatti, con l’avanzare dell’età, l’organismo diviene progressivamente meno efficiente nel contrastare gli svariati virus influenzali, i quali hanno quindi una maggiore possibilità di moltiplicarsi e arrecare danni all’organismo. Altri fattori che aumentano la probabilità degli over 65 di contrarre i suddetti virus comprendono il fatto di essere ricoverati in ospedale, di risiedere in comunità per anziani o di avere frequenti contatti con nipotini in tenera età. Per coloro che ormai rientrano nella terza età, diviene più delicata anche la modalità con la quale curare l’influenza; questo perché molti farmaci, comunemente utilizzati per l’abbassamento della temperatura corporea o contrastare i sintomi tipici dell’influenza, potrebbero avere delle controindicazioni qualora l’anziano soffra di specifici disturbi. Per queste ragioni, superata la soglia di una certa età, diviene molto importante prevenire l’influenza, sottoponendosi ogni anno alla profilassi antinfluenzale con il vaccino.

Correre ai ripari con i vaccini antinfluenzali

Il Ministero della Salute raccomanda a tutte le persone anziane con più di 65 anni di età di assumere, nonostante i rischi ad esso associati, il vaccino antinfluenzale che, inoltre, è messo a disposizione in modo completamente gratuito per le persone facenti parte di questa categoria di popolazione particolarmente a rischio. Infatti, come ogni anno, la regione Toscana, con Firenze in prima linea, si è attrezzata per diffondere la propria campagna per la vaccinazione antinfluenzale, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero di persone anziane e di soggetti a rischio. Numerosi studi hanno dimostrato che gli anziani che si vaccinano, nella maggior parte dei casi, riescono non solo a evitare l’influenza, bensì anche a contrarre polmoniti o altre gravi complicanze con minori frequenza rispetto ai coetanei non vaccinati. Effettuare la profilassi antinfluenzale, però, non azzera completamente le probabilità di contrarre virus o malattie di altra natura, infatti l’efficacia del vaccino è del 60-70% circa, lasciando quindi la possibilità, anche se piccola, di contrarre la malattia. Oltre all’intervento specifico come quello del vaccino, per prevenire il rischio di influenza è opportuno rispettare tutti i comportamenti igienici di base, come lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o evitare di frequentare luoghi pubblici molto affollati; le stesse precauzioni per l’igiene dovrebbero essere adottate anche da coloro che offrono assistenza agli anziani di Firenze, col fine di evitare di trasmettergli qualche possibile germe.

Gli obiettivi della copertura vaccinale e i risultati registrati nella regione Toscana

L’obiettivo minimo di copertura vaccinale è fissato al 75%, mentre quello ottimale al 95%. La Toscana, nel corso degli anni, seppur non avendo raggiunto i livelli di copertura ottimali previsti per l’influenza, ha comunque registrato ottimi risultati, generalmente fissati al di sopra della media nazionale, questo anche grazie alla stretta collaborazione con i medici di famiglia che contribuiscono in maniera rilevante al buon andamento della campagna vaccinale antinfluenzale; infatti alcune ricerche riportano che i medici di famiglia somministrino oltre l’80% del totale delle vaccinazioni effettuate. Tuttavia è sempre più diffuso il fenomeno della disaffezione alle vaccinazioni e il conseguente calo delle coperture vaccinali che si sta verificando negli ultimi anni, sta interessando anche la regione Toscana e naturalmente, con essa, il suo capoluogo Firenze. Il calo della copertura vaccinale per influenza registrato nelle ultime stagioni è sicuramente anche imputabile ad una insufficiente o errata comunicazione su questioni di sicurezza dei vaccini che poi si sono rilevate prive di fondamento. Ad ogni modo, nella stagione 2014-2015 si è registrato il minimo storico della copertura vaccinale negli over 65; in quella stagione si sono verificati 61 casi che hanno richiesto il ricovero in terapia intensiva e 23 decessi registrati. Per combattere questi fenomeni la Toscana ha implementato le pagine web regionali dedicate alle vaccinazioni, promuovendo la propria campagna “Dammi un vaccino”.

Allarme influenza 2017

Oltre al fatto che quest’anno l’influenza è arrivata con largo anticipo rispetto ai soliti tempi, è importante mettere in evidenza che questa volta il virus colpisce in maniera severa soprattutto la popolazione anziana; infatti tra gli over 65 l’incidenza del virus è raddoppiata rispetto a quella verificatasi nel mese finale del 2016. Attraverso continui monitoraggi di Influent, gestita dal ISS (Istituto Superiore di Sanità), è stato rilevato che l’influenza del 2017 è più aggressiva rispetto alle sue precedenti; dagli inizi del mese di ottobre, quando i primi ceppi influenzali hanno manifestato la propria presenza sul territorio italiano, si sono verificati un milione e trecentomila casi di persone colpite da diverse patologie legate ai virus influenzali. Il picco dei contagi è previsto per la metà del mese di febbraio 2016, infatti in tutte le regioni italiane, sottolinea il rapporto Influent, è iniziato il periodo epidemico, ossia quello maggiormente a rischio contagio; fortunatamente la Toscana non rientra tra le regioni maggiormente colpite, tuttavia non ci possiamo ritenere salvi fino a fine epidemia. 


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