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Cronaca martedì 18 ottobre 2016 ore 12:40

La banda dello spaccio di eroina e cocaina

Sono stati arrestati in otto, tutti stranieri, tra Firenze e la Valdinievole per spaccio di droga. Uno spacciatore è sfuggito alla cattura



FIRENZE — Cinque custodie cautelari in carcere e tre agli arresti domiciliari disposte dall'ordinanza del Tribunale di Pistoia: questo il risultato dell'indagine che ha visto impegnati i carabinieri di Montecatini Terme, con l'ausilio dei militari delle compagnie di Pistoia, Firenze e Firenze Oltrarno e i cinofili di Firenze, sia nella provincia di Pistoia, che a Firenze e Prato.

L'indagine è nata da uno dei tanti episodi di contrasto allo spaccio nei luoghi pubblici che ha consentito di individuare un spacciatore di origini tunisine domiciliato a Monsummano Terme. 

Da lì gli inquirenti, hanno cominciato a risalire ai vari livelli di quella che può essere definita una vera e propria piccola organizzazione, molto ben radicata nel territorio.

Le zone della Valdinievole privilegiate per lo spaccio di stupefacenti come cocaina, hashish, eroina, ma anche metadone in fiale, erano quelle del parco di via dell'Unità a Monsummano e di piazza Italia a Montecatini terme. 

Coinvolti nelle indagini, cinque cittadini tunisini, tre dei quali domiciliati a Firenze, uno a Montecatini e l'ultimo, ma primo ad essere individuato nelle indagini, a Monsummano. 

A completare l'organigramma della banda un cittadino marocchino domiciliato a Montecatini a cui si deve buona parte dell'approvvigionamento di hashish ed eroina, e la sua compagna italiana, arrestata ben due volte nel corso delle indagini. 

Unico sfuggito alla cattura perché molto probabilmente rientrato in patria qualche mese fa, un cittadino marocchino già domiciliato a Monsummano. 

Nell'operazione di ieri, quattro arrestati sono stati condotti al carcere di Pistoia, la donna nel carcere fiorentino Sollicciano, e tre sottoposti agli arresti domiciliari.

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