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Attualità martedì 13 ottobre 2015 ore 16:29

Cinquanta sfumature di cinema

La IX edizione della rassegna di 9 festival internazionali apre con France Odeon. Quest'anno la 50 Giorni dedica un focus al tema “Essere Umani”



FIRENZE — Per la prima volta, alla rassegna organizzata da Fondazione Sistema Toscana, arriva Il Cinema Ritrovato, in collaborazione con la Cineteca di Bologna Il cinema internazionale torna ad essere protagonista a Firenze con la IX edizione della 50 Giorni, che si terrà dal 29 ottobre al 13 dicembre all'Odeon, di Firenze, organizzata da Fondazione Sistema Toscana.

Nove festival internazionali si susseguiranno con una proposta di oltre 150 film in anteprima italiana, in versione originale sottotitolata, presentati dai registi o dai protagonisti. 

Ad aprire sara France Odeon (29 ottobre – 1 novembre), che da sete edizioni porta a Firenze il meglio del cinema d'Oltralpe contemporaneo. E come sempre, al festival curato da Francesco Ranieri Martnot, arriveranno ospiti da tappeto rosso. Annunciata la presenza del Premio Oscar Michel Hazanavicius, del regista Philippe Garrel, al quale sara dedicata una retrospettiva, e del figlio Louis Garrel, giovane e già acclamata star internazionale.

In programma anche il flm Fatima, di Philippe Faucon, che racconta della dura vita di una donna magrebina arrivata in Francia negli anni ‘90, dove vive separata dal marito, con due figlie adolescenti da crescere, emblema del difficile processo di integrazione in Europa per gli immigrati di prima e di seconda generazione.

Un flm che introduce il tema al quale idealmente la 50 Giorni e dedicata: “Essere Umani”.

In un periodo in cui uno dei problemi sociali più attuali è drammatici e quello dei grandi flussi migratori, fatti da persone che fuggono dalla guerra, dalla fame e dai disastri ambientali, la 50 Giorni vuole porre l'accento su come il cinema possa favorire la conoscenza dell'altro – alla base dei processi di inclusione e integrazione – contribuendo alla promozione dei diritti umani e al rispetto del “popolo dei migranti”.

I “popoli” raccontati dalla 50 Giorni sono tanti. Sono quelli che da 56 edizioni sono protagonisti dei documentari del Festival dei Popoli (27 novembre – 4 dicembre), che quest’anno punta la sua lente d’ingrandimento sul cinema del polacco Wojciech Staron e della filmaker peruviana Mary Jimenez; sono quelli rappresentati dai film etnomusicali di Immagini e Suoni del Mondo (2 – 4 novembre), che con il documentario Midsummer Night’s Tango andra ad indagare se e vero che il ballo più popolare in Argentina ha origini finlandesi; 

Finlandesi raccontati tra tradizione e innovazione da Una Finestra sul Nord (11 – 13 dicembre), mentre il River to River (5 – 10 dicembre) continuerà il viaggio nell’India di oggi, nei suoi fermenti culturali, anche con la prima edizione della Indian Video Art; sono le donne che lottano nel mondo per affermare ancora oggi, nel 2015, i propri diritti, specie in quei Paesi che sono stati di recente protagonisti delle cosiddette “primavere arabe”, come descritto dal film della regista tunisina Kaouther Ben Hania, Le Challat de Tunis, ospite del Festival internazionale di Cinema e Donne (5 – 10 novembre), che va a indagare sulla realtà delle donne nel “dopo rivoluzione”; sono le persone LGBT, protagoniste del Florence Queer Festival (11 – 17 novembre), che con il flm Fassbinder. Lieben ohne zu fordern, del danese Christian Braad Thomsen, ripercorre la vita di uno dei più controversi registi tedeschi; sono i volti dei giovani artisti contemporanei, della street art, della sperimentazione e dei grandi musei internazionali, raccontati da Lo Schermo dell’Arte Film Festival (18 – 22 novembre) che ospita due esponenti delle moving images, Martial Raysse e Runa Islam; sono le migliaia di spettatori americani, russi e internazionali che, grazie al Premio N.I.C.E. Città di Firenze (13 dicembre) guardano e premiano il miglior film italiano.

Per la prima volta alla 50 Giorni, un tufo nella memoria del Cinema, con una quattro giorni, dal 23 al 26 novembre, dedicata a Il Cinema Ritrovato, con un programma di grandi classici in versione restaurata, in collaborazione con la Cineteca di Bologna.

A rendere possibile la realizzazione della 50 Giorni, oltre al lavoro dello staff di Quelli della Compagnia, a fianco dei team organizzativi dei singoli festival, molto importante il sostegno del Comune di Firenze e di Ente Cassa di Risparmio di Firenze.



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