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domenica 18 agosto 2019

Cultura mercoledì 24 ottobre 2018 ore 17:01

A Palazzo Pitti nasce il museo delle carrozze

Sarà collocato nelle ex stalle lorenesi, nel bastione settentrionale, la grande struttura sotto il teatro del Rondò di Bacco consolidata pochi mesi fa



FIRENZE — Nelle ex stalle lorenesi, situate nel sastione settentrionale di Palazzo Pitti le cui grandi pietre di rivestimento sono state pulite e consolidate solo pochi mesi fa ospiteranno il futuro Museo delle Carrozze.

Dopo la partenza dei Lorena nel 1859, nel periodo di Firenze capitale, tra il 1865 e il 1870, per le Scuderie Reali fu costruito un edificio nuovo dalle parti di Porta Romana, e gli spazi sotto il Rondò di Bacco diventarono a poco a poco un magazzino di roba inservibile e difficile da eliminare, che si è accumulata al punto da renderne lo smaltimento un’impresa lunghissima da parte dei funzionari e degli addetti.

Già adesso che le operazioni sono iniziate da una settimana si intuisce come questi ambienti maestosi, e le opere che vi saranno esposte, diventeranno un’ulteriore attrattiva del sistema museale delle Gallerie degli Uffizi.

“Sono spazi bellissimi - dichiara il direttore Eike Schmidt –che offriranno ai visitatori l’opportunità di apprezzare un nuovo straordinario museo dedicato alla collezione di carrozze storiche delle Gallerie, nel quale saranno collocate anche opere d’arte prestigiose collegate all’argomento, come il fastoso Corteo del carro carnevalesco del principe Giovan Battista Borghese per la mascherata del giovedì grasso del 1664 di Johann Paul Schor, acquistato all’ultima Biennale dell’Antiquariato di Palazzo Corsini”.

Alessandra Griffo, curatrice della collezione degli arazzi, degli appartamenti imperiali e reali di Palazzo Pitti, curatrice della pittura del settecento, e responsabile del futuro Museo delle Carrozze è impegnata a guidare questa prima fase, molto complessa, di lavoro: “Qui si trova di tutto – dice – dai reperti strettamente collegati alle carrozze ai materiali dismessi del teatro del Rondò di Bacco che visse il suo momento di prestigio nel panorama cittadino tra il 1975 e i primi anni ‘80, dai materiali accumulati anche da chi abitava negli appartamenti afferenti al complesso di Pitti ai reperti lapidei, la cui natura ed origine sono ancora incerte, e che verranno ora spostati in ambienti più idonei per la loro conservazione e catalogazione”.

Una volta conclusi i lavori di ristrutturazione e restauro che si prevede possano durare un paio di anni, l’ingresso al nuovo museo sarà da piazza Carlo Levi, autore di “Cristo si è fermato ad Eboli”, scritto proprio in una casa prospiciente Piazza Pitti e pubblicato nel 1945.

Le Scuderie di Palazzo furono realizzate verso la fine del ‘700 dai Granduchi della casata Asburgo-Lorena che volevano una serie di ambienti adatti ad ospitare le carrozze della casa granducale ed i relativi cavalli, per i quali furono approntati degli eleganti stalli che già da soli riescono ad evocare i fasti raggiunti dall’equitazione Lorenese.



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