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Attualità sabato 10 febbraio 2024 ore 17:00

Oltre due milioni di chiamate al 112

Resi noti i numeri della centrale toscana per il 2023. Giani e Bezzini: "Servizio sempre più efficiente e alla portata di tutti”



TOSCANA — Nel 2023 il numero unico europeo per le emergenze (112) ha risposto al oltre 2 milioni e 400mila chiamate dalla Toscana. Solo tra il 2 e il 3 Novembre, ovvero nei giorni dell'alluvione che ha colpito Campi Bisenzio e la piana fiorentina, ne sono state registrate 29mila nell'arco di 24 ore. 800 quelle arrivate invece tra la mezzanotte e l’una della notte di Capodanno.

Dati che arrivano alla vigilia dell’11 Febbraio, giornata europea del numero unico di emergenza, al quale i cittadini possono rivolgersi per chiedere soccorso sanitario, per contattare le forze di polizia, i vigili del fuoco o in caso di bisogno di soccorso in mare.

In Toscana il numero è attivo dal 2021 (tutti i giorni 24 ore su 24) e la centrale unica di risposta toscana, con sede nel presidio ospedaliero di Palagi a Firenze, è la più grande d’Italia. Da qua rispondono gli operatori formati che poi in caso di necessità smistano la telefonata in base all'emergenza. Delle oltre 2,4 milioni di chiamate ricevute nel 2023, più di un milione e 100mila sono state trasferite alle centrali operative di secondo livello: l’8 per cento alle forze dell’ordine, il 5 per cento ai vigili del fuoco, il 24 per cento all’emergenza sanitaria. Le altre sono state risolte dalla centrale unica. Tutte le chiamate hanno avuto risposta in meno di quattro secondi.

“Da quando il servizio è stato attivato la Regione Toscana nel tempo ha integrato le funzioni del numero, rendendolo sempre più efficiente e alla portata di tutti” - sottolineano il presidente Eugenio Giani e l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini - Oggi infatti le telefonate possono essere geolocalizzate, anche se l’utente ha disabilitato la funzione sul suo cellulare: in questo modo i soccorsi possono raggiungere la persona che necessita di soccorsi nel punto più preciso possibile. Ma esistono servizi mirati anche per i diversamente abili, come il ‘112 sordi’, che consente all’operatore del numero di emergenza di conoscere la specificità dell’utente prima ancora di rispondere al telefono o il supporto per ipovedenti e ipoudenti. C’è la chiamata di emergenza automatica, che parte in caso di incidente da alcuni autoveicoli (omologati da aprile 2018 in poi) e si può chiamare anche con una app, la 'Where are you', con l’invio contemporaneo della posizione.”


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