Cronaca Giovedì 01 Ottobre 2026 ore 08:30
Cerchi di fuoco per i rituali magici a caro prezzo

Una sedicente cartomante è stata arrestata. Scoperte anche attività mediche e finanziarie. Contestazioni fiscali per circa 230mila euro
PISA / FIRENZE — Alla lettura dei Tarocchi abbinava anche quella di referti medici, formulando diagnosi ed emettendo ricette grazie all'aiuto di un dottore compiacente. E poi i rituali magici per allontanare presunte energie negative, coi clienti costretti in cerchi di fuoco che avrebbero dovuto bruciarle. La guardia di finanza di Pisa ha arrestato una donna di 58 anni, pisana, collocata ai domiciliari. Deve rispondere di truffa aggravata, esercizio abusivo della professione medica con il concorso del dottore e della sua assistente, entrambi della provincia di Firenze.
Il profitto illecito finora ricostruito, oggetto di contestazione anche fiscale, ammonta a circa 230mila euro.
Le indagini, eseguite dai finanzieri pisani coordinati dalla procura della città della Torre pendente, hanno consentito di appurare che la donna, che si professava esperta nella magia e vantava abilità divinatorie ed esoteriche, approfittava dello stato di vulnerabilità dei propri clienti, alcuni affetti da problemi di salute o in precarie condizioni economiche, inducendoli a versarle laute somme di denaro in cambio di una promessa di aiuto.
E che aiuto. Le Fiamme Gialle hanno scoperto che la sedicente cartomante - con la complicità del suo convivente - avrebbe ingenerato nelle sue vittime timore di pericoli immaginari. La sua soluzione? Allontanare le negatività con l’uso della magia e di rituali di purificazione. Tra questi ultimi, il far sostare la persona al centro di cerchi di fuoco realizzati sul pavimento così che le fiamme consentissero di bruciare ed eliminare le energie negative ritenute responsabili delle difficoltà vissute.
I clienti in difficoltà economiche, invece, venivano convinti a consegnare denaro con la promessa di investimenti sia nel mondo della finanza sia in ambito petrolifero, facendo credere alle vittime che alcuni personaggi di assoluta affidabilità - rivelatisi inesistenti - avrebbero garantito loro il buon esito di operazioni in realtà mai avvenute.
Le indagini hanno poi evidenziato che la cartomante si faceva retribuire anche per consultare referti medici, formulare diagnosi e prescrivere farmaci, avvalendosi di ricettari messi a disposizione da un medico compiacente e dalla sua assistente, entrambi residenti nella provincia di Firenze.
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