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Attualità Lunedì 19 Gennaio 2026 ore 17:50

Tornano i treni sull'intera Faentina ed è subito festa

treno a marradi
A Marradi il treno che ha inaugurato la riapertura dell'intera linea Faentina

La riapertura anche della tratta Marradi-Crespino del Lamone è stata salutata da un viaggio istituzionale. Chiusura a Marzo 2025 per danni da maltempo



MARRADI — Tornano i treni sull'intera linea ferroviaria Faentina, inclusa la tratta Marradi-Crespino del Lamone interrotta nel Marzo 2025 per via dei danni provocati dal maltempo. Ed è subito festa, sia in Toscana che in Emilia-Romagna.

Stamattina la ripresa della circolazione sulla linea tanto importante sia per i collegamenti turistici che per la mobilità dei pendolari è stata salutata con un treno 'istituzionale' che ha visto a bordo, oltre ai primi pendolari, anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni

Con loro il presidente dell'Emilia Romagna Michele De Pascale, l'amministratore delegato e direttore generale di Rfi Aldo Isi, l'amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio, il sidaco di Marradi Tommaso Triberti, il consigliere regionale Francesco Casini e i vertici regionali di Trenitalia e Rfi, Natalia Giannelli e Lucio Menta. A Borgo San Lorenzo sono saliti sul convoglio anche i sindaci di Borgo, Leonardo Romagnoli, e di Vicchio, Francesco Tagliaferri.

I presidenti delle Regioni Toscana Eugenio Giani ed Emilia Romagna Michele De Pascale

I presidenti delle Regioni Toscana Eugenio Giani ed Emilia Romagna Michele De Pascale a Marradi

Il treno è partito dal binario 16 della stazione di Santa Maria Novella a Firenze alle 9,40 arrivando a Borgo San Lorenzo alle 10,33. Da lì è ripartito alla volta di Faenza col servizio dedicato alle istituzioni. A Marradi è salito a bordo anche De Pascale, quindi la ripartenza alle 11,50 per Faenza con arrivo alle 12,27.

Da oggi sulla Faentina tornano a circolare 17 treni nei giorni feriali, con il ripristino dell’orario precedente agli eventi calamitosi.

“E’ una grande soddisfazione – ha detto Giani - essere oggi a bordo del treno che segna la ripresa del servizio ferroviario sull’intera linea faentina, ripristinando un ‘ponte’ tra la Toscana e l’Emilia Romagna. Grazie a Rfi e Trenitalia ed al coordinamento sviluppato in questi anni è stato portato avanti un intervento da oltre 37 milioni di euro, una dimostrazione concreta dell’importanza della linea, che consideriamo strategica e affatto marginale”. “La ferrovia Firenze-Faenza esiste dal 1893 – ha aggiunto Giani - ma il nostro obiettivo non è solo ripristinarla, ma potenziarla a svilupparla istituendo un collegamento Firenze-Ravenna con quello che potrebbe essere un ‘treno di Dante’, che collega le due città del poeta ed assume un importante significato culturale, oltre che logistico e turistico”. “Di progetti con la Regione Emilia Romagna- ha aggiunto il presidente - ne stiamo sviluppando tanti: dal collegamento sciistico da Cutigliano (Pistoia) fino a Corno alle Scale ai camminamenti ciclopedonali sugli Appennini, fino a sinergie ferroviarie come quella che annunciamo oggi”.

Soddisfatto anche l’assessore Filippo Boni: “Questa è una giornata molto importante – ha detto – dato che riapriamo, con quasi due mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma, una linea rimasta chiusa da marzo del 2025. Dopo un grande lavoro di recupero delle aree di frana e dell’infrastruttura da parte di RFI, siamo a festeggiare la riapertura del servizio di una linea fondamentale per un territorio bellissimo ma anche fragile come il Mugello. Confido che il recupero di questa linea possa restituire respiro e dignità ai tantissimi lavoratori e studenti che quotidianamente la utilizzano per i propri spostamenti. Come Regione Toscana continueremo il lavoro di confronto diretto con amministratori e pendolari avviato con il recente tavolo di confronto istituzionale, la cui prossima seduta è già stata fissata per il prossimo 15 aprile”.

La delegazione istituzionale è stata accompagnata anche dal sindaco di Marradi Tommaso Triberti, che non ha mancato di sottolineare l’importanza dell’evento per tutto il territorio del Mugello. 

“Questa divisione tra Romagna e Toscana – ha detto il sindaco di Marradi Tommaso Triberti- era un danno enorme per i cittadini, per i pendolari, oltre che per il turismo. Oggi per noi è sicuramente un giorno di festa. Certo, non mancheranno difficoltà anche in futuro con il sistema di allertamento Sanf, che potrà aprire e chiudere a singhiozzo la linea in caso di rischio frane, ma capiamo che si tratta di esigenze di sicurezza e sicuramente è meglio affrontare volta volta queste situazioni mantenendo la linea attiva, per portare i nostri ragazzi a scuola e i nostri pendolari al lavoro”.


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