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sabato 14 dicembre 2019

Cronaca giovedì 31 gennaio 2019 ore 18:30

Scivoloni sul ghiaccio, ospedali presi d'assalto

Decine di accessi in più rispetto alla norma nei pronto soccorso tra Firenze, Empoli, Prato e il Mugello. Il caso più grave una rottura di milza



FIRENZE — Non ci sono solo le auto bloccate nella neve e il traffico in tilt tra le conseguenze del maltempo che in questi giorni ha investito la Toscana con neve e ghiaccio. Ci sono anche le cadute di tanti che, a piedi o in motorino, sono slittati su marciapiedi e strade trasformati in lastre scivolose. I risultati si sono visti nel numero di accessi nei pronto soccorso della Asl Toscana Centro, zona particolarmente colpita dagli effetti delle basse temperature.

In generale il personale medico ha dovuto far fronte a traumi, contusioni e fratture in numero decisamente superiore alla norma e in un periodo in cui nei pronto soccorso si registra il picco di ingressi per l'influenza, per le patologie respiratorie, ipertensive e cardiovascolari come infarti e scompensi cardiaci causati dal freddo.

Fino al pomeriggio sono state novanta le persone che tra Firenze, Empoli, Prato e il Mugello si sono rivolte agli ospedali per farsi medicare dopo le cadute. La maggior parte degli accessi si è registrata a Firenze negli ospedali San Giovanni di Dio e Santa Maria Annunziata: venti e trenta, rispettivamente le persone che hanno chiesto aiuto. Altri venti accessi a Santa Maria Nuova e dieci al San Giuseppe di Empoli e al Santo Stefano di Prato. 

Al Santa Maria Annunziata di Firenze il caso più grave, quello di una persona che ha riportato la rottura della milza a causa della caduta dal motorino. L'ultimo accesso, intorno alle 13.25 è stato per un trauma toracico al San Giovanni di Dio, sempre nel capoluogo toscano. 



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