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Attualità mercoledì 14 gennaio 2015 ore 18:00

Ente Cassa, un anno di eventi per Firenze Capitale

Servizio di Tommaso Tafi

La fondazione della Cassa di Risparmio ha finanziato con 250 mila euro le celebrazioni per i 6 anni che videro Firenze alla guida del Regno d'Italia



FIRENZE — Si comincia domani con una conferenza nella sede della comunità ebraica di Firenze dedicato al pittore Tunisino di nascita ma Lucchese di adozione, Moses Levy. Uno dei motivi per cui Firenze nel 1865 fu scelta come capitale provvisoria del Regno d'Italia fu proprio la sua capacità di accogliere culture e religioni diverse, per questo la comunità ebraica ha organizzato molti appuntamenti nella Sinagoga di via Farini.

Il clou della programmazione organizzata dall'Ente Cassa di Risparmio, che con i suoi 250 mila euro è il principale investitore delle celebrazioni di Firenze capitale, è fatto però di mostre ed esposizioni a carattere divulgativo.

In primis l'esposizione che si aprirà il 3 febbraio all'Archivio di Stato dedicata a Giuseppe Poggi, l'architetto che diede a Firenze la sua attuale struttura urbana, progettando l'abbattimento delle mura per creare i viali di circonvallazione della città. Una mostra fatta di oggetti, plastici, dipinti e carteggi riferiti al Poggi e che rimarrà allestita nelle sale dell'Archivio di Stato fino al 6 giugno e si rafforzerà con una serie di eventi collaterali: concerti e giornate di studio.

Un'altra mostra, questa volta dedicata alla trasformazione della città dalla seconda metà del 1800 ad oggi, verrà allestita nella sede dell'Ente Cassa fino al 5 aprile.

Il 22 ottobre Casa Martelli organizzerà invece una giornata di studi sui salotti fiorentini, per fare luce sul clima culturale e mondano che caratterizzò il Granducato di Toscana dopo l'Unità.

Il 26 di novembre, infine, l'Accademia di Belle Arti organizzerà un convegno alla scoperta del patrimonio artistico che è rimasto alla città da quei 6 anni in cui fu guida del neonato Regno d'Italia. 

"Abbiamo voluto dare alla nostra programmazione un carattere quanto più possibile didattico - ha spiegato Carlo Sisi, consigliere dell'Ente Cassa di Risparmio e responsabile dei progetti per Firenze Capitale - per cercare di offrire una panoramica nuova della città, rifuggendo l'effimero contributo che può arrivare da una sola mostra".


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