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La rapina da Yamamay: una commessa a terra ferita, l'altra affronta il bandito

Cronaca giovedì 24 dicembre 2020 ore 18:40

Coppia a pezzi nelle valigie, la ex 'nuora' resta in carcere

Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari dopo l'udienza per la convalida del fermo, durante il quale la donna è rimasta in silenzio



FIRENZE — Resta rinchiusa nel carcere di Sollicciano la donna di 36 anni, di origine albanese, fermata due giorni fa con l'accusa di aver ucciso i coniugi Shpetim e Teuta Pasho, 54 e 52 anni, genitori dell'ex compagno, forse per appropriarsi di 40mila euro che la coppia aveva con sè.

Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari al termine dell'udienza di convalida del fermo, che si è svolta oggi e durante la quale la donna non ha risposto alle domande degli inquirenti su suggerimento dei suoi avvocati.

Oltre al duplice omicidio vengono contestati alla 36enne anche i reati di vilipendio e occultamento dei due cadaveri, in concorso con ignoti.

I coniugi Pasho scomparvero all'inizio del Novembre 2015, forse proprio il primo giorno del mese. I resti dei loro corpi, tagliati a pezzi con una sega, impacchettati con la pellicola trasparente e rinchiusi in 4 valigie, sono stati ritrovati casualmente due settimane fa in un terreno vicino al carcere di Sollicciano, nascosti nella vegetazione. Gli investigatori ritengono che la donna arrestata, forse con uno o più complici, si sarebbe disfatta dei trolley con il loro terrificante contenuto gettandoli dalla superstrada Fipili sul terreno sottostante. A quel tempo nel penitenziario di Sollicciano era detenuto per reati di droga il figlio delle vittime e compagno della sospetta assassina.

Elementi utili alle indagini potrebbero emergere dall'analisi dei reperti prelevati ieri dai carabinieri del Ris in un appartamento di via Fontana, a Firenze, preso in affitto dalla 36enne nel 2015 per dare alloggio alle vittime che, da tempo, facevano la spola fra l'Albania e la Toscana dove abitano alcuni figli. In quello stesso appartamento, stando alla ricostruzione degli investigatori, sarebbero avvenuti gli omicidi e lo smembramento dei cadaveri. 

A far convergere sulla ex 'nuora' dei Pasho i sospetti della procura sono state le testimonianze di alcuni residenti nel palazzo di via Fontana che ricordano di aver visto la giovane albanese uscire di casa, ai primi di Novembre di 5 anni fa, trascinando alcune valigie da cui gocciolava un liquido scuro e maleodorante.

L'autopsia sui poveri resti dei coniugi ha chiarito che il marito è stato ucciso con una coltellata alla gola mentre la moglia con percosse brutali.

(Vedi qui sotto gli articoli collegati)

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