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domenica 26 gennaio 2020

Attualità martedì 11 aprile 2017 ore 16:31

Per la Villa di Cafaggiolo un recupero extra lusso

Servizio di Serena Margheri

Ecco il piano di tutela e valorizzazione della tenuta medicea patrimonio Uniesco: il progetto prevede 356 suites, ristoranti, percorsi benessere



BARBERINO DEL MUGELLO — Un investimento di oltre 170 milioni di euro, con un impatto occupazionale di 2780 nuovi posti di lavoro: è stato presentato il piano di tutela e valorizzazione della tenuta Medicea di Cafaggiolo, situata tra i comuni di Barberino di Mugello e Scarperia San Piero

La storica residenza della famiglia de' Medici, diventata patrimonio Unesco nel 2013, con 385 ettari di terreni boschivi e 14 unità poderali, è al centro del progetto nato dall'idea della famiglia Lowenstein che attravesro la loro società ha previsto, oltre alla tutela della villa, 365 suites, 14 ristoranti e dodici bar, anche due musei, un percorso benessere, campi per lo sport del polo e per l'equitazione.

La Villa è stata acquistata dieci anni fa dalla famiglia argentina dei Lowenstein e i 255 ettari di terreni boschivi, 130 di seminativi, sono oggi protagonisti di un ambizioso piano di recupero che coinvolge in primo luogo il castello, eretto tra il 1443 e il 1451 su disegno di Michelozzo, e poi le 14 unità poderali che fanno parte della tenuta.

Nel giro di 2 anni e mezzo dovrebbero sorgere qui, grazie ad un investimento da 170 milioni di euro, 356 suites, 14 ristoranti, 12 bar e poi campi da polo, calcio, equitazione, 30 chilometri di percorsi naturalistici, tre Spa, due musei e poi laghetti, piscine e altro, destinati ad incontrare i favori di un turismo internazionale di fascia alta e altissima, ma anche a creare fino a 3.000 posti di lavoro, tra diretti ed indotto.

Il piano per la Villa di Cafaggiolo è stato presentato ai sindaci del Mugello e al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi da Alfredo e Diana Lowenstein che hanno raccontato che il loro viaggio di 15mila chilometri attraverso l'Italia alla ricerca del posto perfetto li ha portati proprio sulle colline del Mugello, in Toscana, che per loro è un luogo unico al mondo.

"E' un investimento - ha detto il presidente della regione Toscana Enrico Rossi - di qualità, uno standard a cui la Toscana guarda con molta attenzione. Il Mugello ha poi estremo bisogno di una robusta crescita occupazionale, per cui la Regione giocherà volentieri, quando necessario, un ruolo di coordinamento e intanto ha finanziato la progettazione della nuova strada".

Il progetto comprende infatti la dismissione di un tratto di circa due chilometri della regionale 65, la Bolognese, che diventerà una viabilità interna alla tenuta, mentre la nuova regionale correrà all'esterno, in riva sinistra della Sieve.

Complessivamente sarà un progetto, come hanno ben spiegato i proprietari Alfredo e Diana Lowenstein, argentini residenti a Lugano ma innamorati del Mugello, "che preserverà l'integrità della tenuta, recuperando la viabilità storica e proponendo un'offerta turistica esperienziale riportando all'antico splendore una tenuta storica".

Sono 100.000 gli euro messi a disposizione dalla Regione per la progettazione. L'intento del presidente Rossi è quello di arrivare entro fine anno a rilasciare le autorizzazioni necessarie ad iniziare i lavori, per i quali la Regione aveva già stanziato 9 milioni di euro. Adesso attende di sapere con quanto dovrà contribuire alla loro realizzazione.

Dopo aver ringraziato la famiglia Lowenstain per la sua "determinazione, pazienza e capacità di ascolto", Rossi ha parlato di un progetto che è "una sfida positiva per dare risposte a tanta bellezza, al lavoro dei nostri padri e alla nostra storia, avendo rispetto per noi stessi", senza peraltro non aver mancato di ricordare come "stavolta siamo riusciti a mettere d'accordo anche i comitati".



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