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Attualità mercoledì 17 giugno 2020 ore 17:36

Il conta persone rivoluziona il fenomeno movida

In foto una zona calda della Movida
Una zona calda della Movida

Il piano anti assembramento elaborato in prefettura prevede di stabilire il massimo affollamento sostenibile nelle zone calde della vita notturna



FIRENZE — Capienza massima e conta persone all'ingresso delle zone calde della Movida, una rivoluzione quella stabilita dal Comitato per l'ordine e la sicurezza riunitosi oggi in prefettura. Il disciplinare approvato prevede la possibilità di ricorrere a sistemi di rilevazione numerica progressiva o a barriere naturali per monitorare gli ingressi.

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito oggi in Prefettura a Firenze ha approvato le linee guida anti-assembramento, un disciplinare predisposto dal tavolo tecnico per supportare il Comune di Firenze nella migliore gestione degli spazi pubblici, con la partecipazione della Questura e dei Vigili del Fuoco. Il vademecum, che verrà esteso ai Comuni dell’area metropolitana, offre una serie di indicazioni sulla cui base gli enti potranno predisporre i propri piani per regolare l’afflusso delle persone nei luoghi di ritrovo della movida cittadina.

Al Comitato, presieduto dal prefetto Laura Lega, hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, gli assessori del Comune di Firenze Federico Gianassi e Andrea Vannucci con il comandante della Polizia Municipale.

In base alle linee guida, i comuni individuano le aree maggiormente interessate dal fenomeno, valutano il massimo affollamento sostenibile per ciascuna zona anche per garantire il passaggio eventuale dei mezzi di soccorso e regolano gli accessi ricorrendo a personale delle associazioni del terzo settore oppure attraverso gli addetti alla sicurezza messi in campo dagli esercenti del luogo. Volontari o steward, costantemente collegati tra loro, avranno anche il compito di far rispettare le misure anti-covid quali distanziamento e uso delle mascherine, riferendo a un responsabile in contatto con le forze di polizia. Il disciplinare prevede anche la possibilità di ricorrere a sistemi di rilevazione numerica progressiva, collocati ai punti di accesso delle zone di maggior afflusso, o a barriere naturali per facilitare il monitoraggio degli ingressi.

Le linee guida delineano, inoltre, gli aspetti tecnico-operativi utili a calcolare la capienza delle aree e la densità di affollamento, nonché a garantire la viabilità dei mezzi di soccorso per consentire il pronto intervento in caso di emergenza. Il disciplinare fornisce indicazioni circa il numero di personale da impiegare per monitorare le presenze ed evitare i sovraffollamenti.

L’idea che ispira il piano è quella di trovare un punto di equilibrio tra iniziativa economica, libertà di socializzazione e tutela della salute.

“Il momento che stiamo vivendo è molto delicato - ha detto il prefetto Laura Lega - assistiamo a un grande bisogno di socialità nelle persone dopo il lungo periodo di lockdown ed è necessario adottare misure proporzionate all’evolversi della situazione in grado di assicurare la tutela sanitaria senza pregiudizio per la collettività e per gli esercizi commerciali. Abbiamo messo a punto un disciplinare che si basa su un’alleanza pubblico-privato: da un lato l’azione intelligente delle amministrazioni comunali, dall’altro il contributo fattivo degli operatori commerciali. Insieme possono dar vita a un modello sinergico interattivo.”

Il progetto, che partirà in via sperimentale nel Comune di Firenze, sarà monitorato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ne verificherà l’operatività.



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