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Attualità mercoledì 22 gennaio 2020 ore 12:45

"Furti? Non siamo il bancomat della criminalità"

Confcommercio lancia l'allarme sui furti messi a segno in città ai danni dei locali e chiede interventi urgenti per ripristinare la sicurezza



FIRENZE — Un noto locale del centro storico fiorentino ha subito due furti nell'arco di due settimane, l'episodio è stato commentatp da Confcommercio che ha lanciato un allarme sul fenomeno dei furti ai danni delle piccole imprese. 

“Uno dei simboli di qualità dell’accoglienza fiorentina, ha subito ieri, 21 gennaio 2020, il secondo furto nell’arco di soli quindici giorni - ha detto il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni - la sensazione di essere diventati bancomat della criminalità è terribile da vivere per gli imprenditori. Torniamo quindi a ribadire la nostra piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, ma anche a chiedere provvedimenti urgenti ed esemplari a contrasto di ogni azione criminosa, per riportare quel senso di sicurezza che è bene comune e primario in una città che si propone nel mondo come luogo d’arte, bellezza e condivisione di valori umanistici”.

“Da collega che di furti ne ha purtroppo subiti parecchi, esprimo piena solidarietà ai titolari e ai loro collaboratori. Vivo questo ennesimo fatto di cronaca come una ferita al vivere civile - è quanto ha aggiunto il presidente della Confcommercio di Firenze Aldo Cursano - i nostri locali sono sulla strada per offrire un servizio pubblico di accoglienza molto importante, non per essere esposti ad ogni forma di illegalità. Siamo stanchi di sentirci così vulnerabili e non possiamo accettare di restare testimoni impotenti di fronte a questi episodi ormai quotidiani di violenza. Chiediamo a tutti - istituzioni, forze dell’ordine, categorie economiche e società civile - una presa di posizione forte e una precisa assunzione di responsabilità. Nessuno può restare indifferente e non vorremmo aspettare esiti tragici per muoverci all’azione. Lo chiediamo da tempo: occorre che il sistema attuale di controllo, prevenzione e repressione del crimine sia adeguato alle nuove esigenze della città”.



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