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lunedì 17 giugno 2019

Attualità giovedì 25 maggio 2017 ore 19:03

Ataf, il tavolo salta e scatta lo sciopero

Nessun accordo sulla richiesta di allungamento dei tempi di percorrenza avanzata dai sindacati. Braccia incrociate per quattro ore



FIRENZE — Al tavolo per discutere la vertenza sulle condizioni di lavoro e i turni c'erano anche i rappresentanti del Comune di Firenze e della Città Metropolitana. Alla fine non è stato raggiunto nessun accordo ed è stato proclamato lo sciopero di 4 ore. 

“C’è grossa insoddisfazione, l’azienda non è venuta incontro ai lavoratori che da tempo stanno facendo grossi sacrifici in una fase difficile e stressante. Chiedevamo un po’ di respiro per alleggerire lo stato di chi guida, che adesso è oggettivamente in condizioni pesanti, e per migliorare il servizio, ma dalla controparte sono mancate assunzioni di impegni. Da qui la decisione della Rsu”, ha detto Michele Lulurgas, membro della Rsu-Filt Cgil. 

In una nota, la Rsu di Ataf scrive: "Purtroppo la Dirigenza Ataf, che nell’incontro con il Sindaco di Firenze dell’11 maggio scorso ostentava tranquillità e numeri in regola, oggi ha cambiato atteggiamento osteggiando una risoluzione condivisa dei problemi. Come se non fossero urgenti; come se non fossero importanti e cercando di prendere ulteriore tempo, come se in tutti questi mesi niente fosse accaduto".

Tra le richieste della Rsu c'era "il riadeguamento dei tempi di raggiungimento, particolarmente quello da Peretola alla zona centrale, e la risoluzione del problema della mensa nei giorni in cui il servizio non è erogato; oltre a questo, avevamo chiesto che fosse chiarita una volta per tutte la problematica della pausa tra primo e secondo periodo di guida dei binatoni; risolte queste problematiche prioritarie e non più rimandabili, avremmo continuato la discussione sui punti in sospeso in azienda, continuando a tenere aperte le procedure di raffreddamento. A fronte di una nostra richiesta di almeno 35 minuti di raggiungimento tra Peretola e Stazione, l'Azienda ci ha risposto proponendoci 33 minuti di raggiungimento, quando la loro iniziale disponibilità era stata di 32 minuti (!!!), e addirittura insistendo per una riduzione sostanziale da 20 a 12 minuti del raggiungimento Cure-San Marco".

Poi c'è il problema della mensa. In questo caso "la prima proposta aziendale consisteva in 4 Euro di buono pasto per un terzo dei turni domenicali, successivamente dando disponibilità a continuare la discussione in azienda, a proposito di un'eventuale apertura della mensa i giorni festivi. Per i problemi riguardanti i turni lunghi, la risposta aziendale, da noi ritenuta inaccettabile, è l'interpretazione aziendale dell'accordo del 11/12/2014, senza assicurare la pausa di almeno due ore tra una ripresa e l'altra".



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