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venerdì 15 novembre 2019

Lavoro giovedì 18 luglio 2019 ore 15:20

Vertenza Gkn, chieste nuove assunzioni

Fiom ed Rsu hanno chiesto alla Regione Toscana l’attivazione urgente di un tavolo sul piano industriale dopo l'annuncio dei prepensionamenti



CAMPI BISENZIO — La multinazionale Gkn, con sede a Campi Bisenzio e di proprietà del fondo di investimento Melrose, in un incontro con la Fiom Cgil e la Rsu aziendale avrebbe prospettato la possibilità di 16 prepensionamenti, ma "non ha fornito alcuna risposta sul futuro industriale dello stabilimento".

Andrea Brunetti della Fiom Cgil spiega "Dopo una dura vertenza sindacale e legale, l'azienda a febbraio 2019 ha dato il via al rientro a Firenze di alcune produzioni delocalizzate in precedenza. Ma al tempo stesso e per la prima volta, anziché assumere i lavoratori a termine, li ha trasformati in precari a vita attivando, per una ventina di loro, contratti di staff leasing (assunzione a tempo indeterminato con le agenzie per il lavoro) e iniziando un massiccio turn over per i contratti a termine sotto i 12 mesi per aggirare le nuove norme previste dal Decreto dignità. Ciò significa che tra prepensionamenti, blocco delle assunzioni e l'automazione in corso di alcune celle di assemblaggio semiassi, si rischiano di perdere secondo i nostri calcoli, nel giro di due anni, circa 60 posti di lavoro."

"C'è la crisi del mercato dell'auto, ma non solo - sottolinea la Rsu - ci hanno comunicato che la multinazionale ha perso importanti commesse e che continuano gli spostamenti di produzioni verso altri stabilimenti. Secondo noi ci sono forti responsabilità del management fiorentino che, tra l’altro, recentemente è stato condannato per condotta antisindacale. Dopo mesi di totale unilateralità nella gestione dei lavoratori interinali, col ricatto pendente dei sabati obbligatori, oggi l'azienda ci intima di firmarle i prepensionamenti, attraverso l'isopensione (esodo lavoratori anziani ex legge Fornero). Niente in contrario, da oltre un anno chiediamo noi stessi di permettere ai nostri colleghi, martoriati dalla Fornero, di poter anticipare la pensione. Ma i prepensionamenti si usino per ringiovanire lo stabilimento, non per affossarlo. Un'azienda che manda via gli anziani e non assume i giovani è un’azienda che non ha prospettive".

Le richieste dei sindacati "chiediamo un piano industriale e la riattivazione del bacino di reclutamento interinali, unico strumento che preserva le professionalità e impedisce il turnover selvaggio a cui assistiamo oggi. L’azienda preveda inoltre la fine dell'utilizzo dello staff leasing con percorsi di assunzione. I vertici aziendali insistono nel dire che non possono dare nessuna garanzia occupazionale, né in caso di prepensionamenti né in qualsiasi altro caso. Ci viene chiesto insomma di firmare per compiacere il Fondo, senza alcuna certezza, e di sperare nella sua benevolenza”.

 Fiom ed Rsu, hanno chiesto alla Regione Toscana l'attivazione urgente di un tavolo per approfondire la questione delle prospettive dello stabilimento. Brunetti conclude "vogliamo che tutte le istituzioni siano coinvolte in questa discussione che a tratti è stata surreale. Sono in gioco potenzialmente ben oltre 400 posti di lavoro, oltre a quelli nelle ditte esterne. Ed è ora che tutti ne rispondano".



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