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Elezioni 2020 sabato 22 agosto 2020 ore 09:30

Terremoto in Forza Italia, Mugnai se ne va, raffica di dimissioni

Stefano Mugnai
Stefano Mugnai

Il coordinatore regionale ha lasciato l'incarico per disaccordi sulla scelta del capolista a Firenze. Lasciano De Santi e Tenerani. Cellai si sospende



FIRENZE — Terremoto in Forza Italia in Toscana proprio a poche ore dal termine ultimo per la presentazione delle liste per le Regionali del 20 e 21 Settembre e, quindi, del vero inizio della campagna elettorale. Il coordinatore regionale del partito Stefano Mugnai ha infatti compilato e presentato le liste in tutte e 13 le circoscrizioni provinciali della Toscana e ha comunicato di aver lasciato l'incarico. A seguirlo, poche ore dopo il coordinatore dei Dipartimenti di Forza Italia Firenze – grande città e membro della giunta esecutiva del coordinamento cittadino del partito Claudo De Santi e il vicecoordinatore Mario Tenerani. Anche Jacopo Cellai, coordinatore fiorentino di Forza Italia, si è autosospeso.

Mugnai ha fatto capire di non condividere le decisioni "calate dall'alto" sulla scelta dei capolista.

“Sono felice ed orgoglioso di comunicare che Forza Italia ha presentato le liste in tutte e tredici le circoscrizioni provinciali per le elezioni regionali e nei comuni di Arezzo, Cascina e Viareggio, per le elezioni comunali; liste assolutamente competitive con candidati di qualità. Saranno determinanti nel contribuire alla vittoria del centrodestra in Toscana e nei comuni che vanno al voto. Un ringraziamento non formale va a tutti coloro che ci hanno messo la faccia e si sono candidati, ma anche a coloro che, pur meritando di esserlo, hanno fatto un passo indietro lasciando spazio ad altri: segno di un partito vitale dove la militanza e la lealtà al Presidente Berlusconi sono valori importanti. Di questo sono particolarmente riconoscente a tutti gli eletti ed a tutti dirigenti che hanno contribuito a costruire una comunità politica di cui mi onoro di far parte. Colgo anche l’occasione per comunicare che poco fa ho trasmesso al Presidente Berlusconi le mie dimissioni da Coordinatore Regionale per la scelta fatta dal livello nazionale in ordine ad una “capolistura”; il mio è un gesto dovuto verso i nostri militanti e dirigenti che si sono trovati di fronte ad una decisione poco comprensibile e che avevano necessità di ricevere un segnale politico forte: era mio dovere darglielo. Ho comunque portato a termine il mio compito nonostante avessi rappresentato ai vertici nazionali del partito perplessità e preoccupazioni che sono condivise da molti. Il fatto che la decisione assunta sia poi stata di segno opposto rispetto a quanto avessi rappresentato, mi costringe a prendere atto di non godere più della fiducia dei miei referenti nazionali e assumere le conseguenti decisioni".

"Ovviamente - aggiunge - non cambierà niente rispetto al mio impegno per il partito che ho coordinato in Toscana dal 2015 grazie alla fiducia che il Presidente Berlusconi mi accordò. Un partito che, grazie soprattutto alla guida e alle indicazioni del Presidente Berlusconi ha in questi anni raggiunto risultati importanti, sia alle elezioni amministrative che politiche.
Moltissimi candidati azzurri alle elezioni regionali sono persone che stimo, amici personali, accomunati da una passione politica e che ben rappresentano Forza Italia. Tutti loro avranno comunque il mio appoggio e la mia riconoscenza, con la sola differenza che non lo farò più nella veste di coordinatore regionale. Lascio un partito solido, con una spina dorsale rappresentata dai tanti eletti e da coordinamenti provinciali legittimati da una stagione congressuale, con coordinatori provinciali eletti dagli iscritti e non nominati dal sottoscritto, dirigenti e militanti che dimostreranno ancora una volta, in questa campagna elettorale 2020 la loro passione politica e la loro lealtà a Forza Italia.
Auspico un ottimo risultato per tutta Forza Italia e formulo il mio più sincero in bocca al lupo a tutti i candidati".

In un'altra nota, Claudio De Santi ha motivato così il suo addio: “La mia solidarietà per Stefano Mugnai è totale specie quando lui stesso parla di ‘un gesto dovuto verso i nostri militanti e dirigenti che si sono trovati di fronte ad una decisione poco comprensibile’. Ricordo che lo stesso Stella, coordinatore cittadino uscente, non si presentò per il passaggio delle consegne in maniera inopinata e irriverente al momento della elezione di Jacopo Cellai in quel ruolo nello scorso novembre, e ricordo soprattutto le voci che si sono rincorse sulla stampa sulle ipotesi di un suo passaggio dapprima ad Italia Viva, poi addirittura a fianco di Eugenio Giani e infine con la Lega, tutte mai da lui smentite personalmente. La mia etica politica e personale fa fatica a comprendere certi slalom, quando fino ad oggi in Toscana a livello dirigenziale abbiamo prodotto uno sforzo molto importante per ricostruire e consolidare i valori politici e morali che hanno da sempre contraddistinto Forza Italia come punto di riferimenti insostituibile per i moderati di centro destra”. 

Poco dopo, l'annuncio delle dimissioni anche da parte del vicecoordinatore Mario Tenerani: “Sento l'obbligo morale di esprimere la massima solidarietà all’onorevole Stefano Mugnai che ha rassegnato nelle mani del Presidente Silvio Berlusconi le dimissioni dall'incarico di Coordinatore regionale di Forza Italia. L’onorevole Mugnai, con questo gesto, ha confermato non solo la valenza del proprio spessore politico, ma anche di essere una persona per bene. I motivi che lo hanno spinto ad abbandonare l’incarico sono i medesimi che mi inducono a rassegnare le dimissioni dal ruolo di Vice Coordinatore di Firenze di Forza Italia”.

Quindi la comunicazione di Jacopo Cellai, coordinatore di Forza Italia a Firenze: “Le dimissioni dell'On. Stefano Mugnai da coordinatore regionale, di Mario Tenerani dal ruolo di vicecoordinatore cittadino di Forza Italia e di Claudio de Santi da quello di responsabile dei dipartimenti, dopo quelle di Claudio Scuriatti da responsabile dell'organizzazione sono la logica conseguenza di chi prende la Politica e in specie il Partito sul serio e pretende reciproca serietà”. Cellai ha detto di comprendere "il gesto delle dimissioni di cui sopra ma chiedo ai componenti tutti del coordinamento di serrare i ranghi. La battaglia da fare è quella per Forza Italia, per il centrodestra e per vincere la Toscana con Susanna Ceccardi Presidente”. “Da questo momento il sottoscritto si sospende dal suo ruolo di coordinatore anche per correttezza verso gli altri candidati tutti, affidando la guida del coordinamento al vicecoordinatore vicario Tommaso Villa, da me invitato a restare al suo posto per organizzare al meglio la campagna elettorale del partito”.




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