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Attualità mercoledì 13 dicembre 2017 ore 09:58

Diversamente uguali, la Toscana dei diritti

Migliaia di studenti di 85 scuole presenti alla ventunesima edizione del Meeting dei diritti umani organizzato dalla Regione al Mandela Forum



FIRENZE — Nuova edizione, la numero 21, per il Meeting toscano dei diritti umani, iniziato nel 1997. L'appuntamento è ancora una volta al Mandela Forum di Firenze dove stamattina sono arrivati ottomila gli studenti e insegnanti da tutta la Toscana. Ottantacinque scuole in tutto, tra medie e superiori. Alcuni, dall'Elba e dalla Garfagnana, sono partiti all'alba.

Il tema di quest'annoè la disuguaglianza, con le sue molteplici declinazioni: disuguaglianze tra ricchi e poveri, tra italiani e stranieri, tra uomini e donne, tra vecchie e nuove generazioni. Diseguaglianze economiche, per provenienza e di genere. Nel mondo e nella vita siamo infatti sicuramente diversi, ma la diversità dovrebbe essere una ricchezza e non diventare un ostacolo o una condizione di discriminazione. Diversamente uguali, come efficacemente sintetizza il titolo dell'edizione di quest'anno. Uguali anzitutto rispetto ai diritti e nella dignità, anche se purtroppo non sempre accade. Anche in Italia e non solo in qualche paese remoto nel mondo.

"Un italiano su tre è a rischio di povertà e emarginazione - spiega la vice presidente della Toscana, Monica Barni - In Italia lo stipendio medio delle donne è la metà di quello degli uomini e troppo spesso vanno all'università solo i figli di laureati. Consegneremo a tutti i ragazzi una copia della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani, di cui ricorrono nel 2017 settanta e sessantanove anni. E' necessaria un'attenzione consapevole e il meeting è uno dei pezzi di un puzzle articolato di interventi che stiamo mettendo in atto, coordinando più azioni per far massa critica e aiutare una svolta che è anche culturale".

"Quello di oggi è l'appuntamento conclusivo di un percorso lungo un anno, realizzato in tante scuole toscane con l'obiettivo di indagare, capire la disuguaglianza, un fenomeno complesso che ha molte facce - sottolinea la direttrice delle campagne di Oxfam Italia, Elisa Bacciotti - Noi di Oxfam siamo impegnati non solo per sensibilizzare i giovani, l'opinione pubblica e i decisori politici su questo tema, ma per ridurre concretamente in Italia e nei paesi poveri, le crescenti disparità che ancora intrappolano centinaia di migliaia di famiglie nel circolo vizioso della povertà o non offrono a milioni di donne e ragazze la possibilità di formarsi, emanciparsi e diventare il vero motore di un cambiamento possibile".

Il tema di questa edizione viene affrontato attraverso interventi degli studenti, testimonianze, riflessioni, performance musicali e teatrali.

Il tutto a partire dalla fotografia scattata da Oxfam nel suo ultimo rapporto Un'economia per il 99 per cento, che ci ricorda come, solo l'anno scorso, 8 super ricchi detenessero da soli nel mondo una ricchezza equivalente a quella della metà più povera dell'umanità e che in Italia l'1 per cento più fortunato detenesse 415 volte la ricchezza del 20 per cento più povero. Numeri che hanno un riflesso diretto nella vita di tutti i giorni e non solo nei paesi più poveri: nel mondo del lavoro, nell'accesso alla salute o in come viene trattata la disabilità.

Il meeting toscano con i ragazzi è nato per ricordare la firma ed adozione, nel 1948, della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo da parte dell'Assemblea delle Nazioni Unite. L'Onu chiese già allora di far leggere e commentare il testo nelle scuole. Poi il 10 dicembre è diventata la Giornata mondiale dei diritti umani. E così è nato, ventuno anni fa, l'appuntamento toscano: un meeting e un tema diverso ogni anno, preceduto e seguito da un lavoro condotto nelle classi assieme agli insegnanti, partendo da un dossier ricco di numeri e con una partecipazione attiva dei ragazzi.



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