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Cronaca venerdì 22 novembre 2019 ore 10:34

Operazione Mito, anabolizzanti illegali per posta

L'indagine del Nas è partita partita dal sequestro di un pacco in un ufficio postale di Figline Valdarno poi estesa a molte regioni italiane



FIRENZE — Dopo una articolata indagine da parte dei carabinieri del Nas, finalizzata al contrasto del traffico e al consumo illecito di sostanze e farmaci ad azione dopante, i militari hanno sgominato una rete che distribuiva illegamente sotanze vietate per doping. Sequestrate  di 3.719 compresse e 604 fiale di farmaci anabolizzanti (steroidi, ormoni, estrogeni, eritropoietina, nandrolone) per un valore di 35.000 euro.

A finire dei nei guai oltre a 36 persone indagate un uomo residente a Torino che smerciava pacchi di anabolizzanti.

L'indagine è partita un anno fa quando alle Poste di Figline Valdarno arrivò un pacco, proveniente dalla Polonia, contenente sostanze vietate per doping, anche ad azione stupefacente. La successiva perquisizione eseguita a a casa del destinatario del pacco, un personal trainer che esercitava la professione in alcune palestre della provincia di Firenze, ha consentito il sequestro di ulteriori numerose compresse e fiale di sostanze dopanti, provenienti dall'India e prive di autorizzazione per il commercio in Italia. 

Le indagini hanno permesso di risalire ad un torinese, che gestiva la rete illegale di sostanze vietate per doping, smerciandole su gran parte del territorio nazionale, ai suoi fedeli clienti, 36 persone tra frequentatori di palestre e bodybuilders amatoriali, tutti denunciati all’Autorità Giudiziaria per ricettazione, per aver acquistato sostanze ad azione dopante di provenienza illecita. 

Nei giorni scorsi, un anno dopo dall’inizio delle indagini, è scattata l’operazione che ha interessato diverse regioni d’Italia: nelle province di Bergamo, Bologna, Brescia, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Ferrara, Latina, Messina, Padova, Palermo, Pisa, Roma, Savona, Siracusa, Terni, Torino, Trapani, Udine, Vibo Valentia e Vicenza hanno eseguito 36 perquesizioni.



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