Ubaldo Molesti, artista contemporaneo nato a Serravalle Pistoiese nel 1954, esplora da sempre l’animo umano servendosi di un linguaggio multidisciplinare che unisce pittura, installazione, scultura, disegno e design. La sua indagine artistica attribuisce alla materia una memoria vissuta ed emotiva, regalando esperienze sensoriali profonde. Molesti libera le sue forme ellissoidali e dinamiche, le cosmoforme, trasformandole in energie pure e poetiche, mettendo in relazione lo spazio intimo ed emotivo con l'infinito, narrando la complessità dell'esistenza, cercando di rendere visibile l’invisibile.
Con un background artistico e architettonico sviluppato a Firenze e un passato nel design, Molesti è tornato alla creazione artistica come urgenza espressiva, evolvendo attraverso il concretismo, l'espressionismo astratto e la pittura analitica, proponendo una sua visione della superficie.
La sua formazione artistica ha inizio nel 1974, quando, ancora studente di architettura, entra in contatto con la galleria fiorentina “La Piramide”, immergendosi nel panorama artistico contemporaneo. Il suo percorso espositivo prende il via con una serie di mostre tra cui si annoverano la personale al Centro Artisti Fiorentini (1973), quella al Chiostro degli Innocenti (1974), la partecipazione alla Biennale di Pittura di Massa e Carrara (1975) e il “Decentramento Culturale” alla Galleria Il Moro nel 1976.
Dopo una pausa artistica durante gli anni Ottanta, periodo dedicato a ricerche personali e viaggi internazionali — tra cui un viaggio negli USA, fondamentale per l'ideazione del celebre locale Tenax di Firenze — riprende l'attività artistica alla fine degli anni Novanta, inaugurando una nuova fase creativa.
La sua produzione prosegue dal 2012 con varie esposizioni: le personali "Dal segno al colore" a Prato e "Dentro e fuori la superficie" a Firenze, l'installazione "Rosso di donna" (2016) e l'opera permanente "Penta Luce" nel bosco d'arte di Gianni Bandinelli. Tra gli altri progetti di rilievo, la mostra "Infinito Non Finito" nel 2019 a Palazzo del Pegaso (Regione Toscana), l'installazione A L A Dada Boom a Viareggio (2020) e la personale "Fuori Spazio" a Settignano nel 2022.
Le sue opere sono state ospitate in prestigiosi contesti e musei, tra cui il Museo Novecento di Firenze, il Museo Pecci di Prato, il Mart di Rovereto, la GAMeC di La Spezia e il Museo del Novecento a Milano.
Recentemente, il percorso professionale è stato scandito da momenti significativi come la donazione al Museo Civico GB di Firenze (2023) e la personale del 2025, intitolata Il respiro del cosmo, allestita a Villa Alberti (Signa, Firenze).
Daniela Darone