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Tramvia, ecco la viabilità del futuro

Nel 2030 le linee tramviarie saranno cinque e serviranno 85 milioni di persone l'anno. Una rete che collegherà Firenze, Sesto, Campi e Bagno a Ripoli

Lo schema dello studio di fattibilità realizzato dai tecnici della Regione e dei Comuni interessati (costato 70 mila euro invece di 1 milione) prevede un prolungamento della linea 2 da Peretola fino a Sesto Fiorentino, la realizzazione della linea 3.2 che collegherà da un lato Bagno a Ripoli con il centro e dall'altro il centro con Rovezzano, e la costruzione della linea 4.

Si tratta di quella pensata per unire Firenze con le Piagge e con Campi Bisenzio e tra l'altro è l'unica finanziata, seppur solo in parte. Cento milioni sono infatti già sul piatto, ma ne serviranno altri per completare sia lo studio di fattibilità che il tracciato.

In generale tutte le nuove linee saranno realizzate in project financing, ma i sindaci dei comuni interessati già fanno pressione affinchè non si aspetti fino al 2030. In particolare Sara Biagiotti, presidente di Anci e sindaco di Sesto: "Chiediamo che si parta subito con i cantieri - ha detto Biagiotti - visto che questo tratto che collega l'aeroporto con il polo universitario di Sesto è facilmente cantierabile". 

Stesso discorso per quanto riguarda Bagno a Ripoli. Qui l'incognita è quella del sotto attraversamento del centro storico di Firenze, dalla futura stazione Foster al lungarno Pecori Giraldi. Entro agosto si saprà se il progetto è fattibile economicamente e dal punto di vista ingegneristico.

Il prossimo passo è quello di siglare un nuovo accordo che comprenda anche la Città Metropolitana di Firenze, per un ulteriore approfondimento tecnico sulla definizione e fattibilità dei tracciati e dei costi stimati. Un approfondimento che integri anche il sistema ferroviario, quello tramviario, il TPL su gomma urbano ed extraurbano e il sistema di piste ciclabili, con particolare attenzione ai nodi di interscambio (stazioni ferroviarie, nodi TPL, parcheggi scambiatori, ciclo-stazioni, ecc.), prevedendo scenari a breve, media e lunga scadenza.