Attualità

​Le opere di Staino in Rete, via alla raccolta fondi

L'obiettivo è la realizzazione di un portale accessibile a tutti con oltre 20mila opere digitalizzate. Servono 110mila euro

Sergio Staino

Ha preso ufficialmente il via la raccolta fondi per mettere in rete l'opera completa del vignettista Sergio Staino. Scomparso nell'Ottobre scorso, è stato un punto di riferimento per la cultura toscana e nazionale. Il personaggio a cui più di altri lega il suo nome, Bobo, nacque nel 1979 sul mensile di fumetti Linus. La campagna di raccolta fondi ha l'obiettivo di realizzare il sogno dell'artista: dare vita a un portale, completamente libero e accessibile a tutti, che raccolga il suo lavoro.

Il progetto è nato da un’iniziativa della moglie di Staino, Bruna, e dei figli Ilaria e Michele insieme all’Associazione Culturale Bobo e Dintorni e agli amici di Sergio Staino, con la collaborazione di Eppela e Lucca Comics & Games e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

“Era il 2019 quando mio padre mi ha chiesto per la prima volta di occuparmi di questo archivio: aveva paura di andarsene lasciando tutto quello che aveva disegnato, immaginato, costruito e sognato senza un contenitore. Oggi vogliamo e dobbiamo portare avanti questo progetto - ricorda Ilaria Staino - Non sarà semplicissimo raccogliere tutte le sue opere che a casa nostra continuano a spuntare da ogni cassetto, sono ovunque. Sono oltre 20mila solo quelle cartacee, a cui poi vanno aggiunti quadri, gli storyboard, i bozzetti in digitale perché nostro padre lavorava molto anche sul computer. Siamo felici adesso di metterle a disposizione della collettività, per tutti, gratuitamente, come lui sognava”.

“Sergio Staino – sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani - rappresenta l’espressione autentica di una creatività e di una capacità uniche, riscontrabili attraverso il suo modo di comunicare, carico di ironia. Il padre di Bobo è una delle espressioni più autentiche della satira toscana e, come possiamo vedere anche oggi, ha raccolto attorno a sé tanti amici, tanti affezioni estimatori, rappresentando l’animo in cui non solo i toscani ma molti italiani e molti stranieri, si sono riconosciuti. E’ perciò importantissimo non disperdere il suo patrimonio, un giacimento culturale di grande valore che sarà a disposizione di tutti e soprattutto delle nuove generazioni che potranno apprezzare l’essenza di un uomo, di un artista, che sapeva comunicare i nostri valori attraverso il sorriso”.

Il progetto, che ha un costo complessivo di oltre 150mila euro, coinvolgerà professionisti specializzati che ricostruiranno la sua opera e realizzeranno l’archivio digitale. Il cantiere è già aperto da un anno e sono stati affrontati i primi costi, più di 40.000 euro, sostenuti dalla famiglia e dagli amici. Sono state raccolte e censite oltre 20.000 opere, attualmente in corso di digitalizzazione, ma potrebbero essere molte di più. Il prossimo passo prevede la ‘schedatura’, l'aggancio delle schede alle immagini e il loro caricamento sulla piattaforma, utilizzando un software espressamente elaborato a questo scopo. Mancano quindi 110.000 euro per concludere l’opera. Un traguardo raggiungibile e strutturato con obiettivi intermedi: un primo obiettivo di 75.000 euro con i quali sarà possibile concludere la digitalizzazione e la realizzazione del software. I successivi 35.000 euro serviranno a finalizzare il lavoro. In questo modo il portale potrebbe essere pronto entro la fine del 2025, accessibile gratuitamente a chiunque, e successivamente una parte dell’archivio potrà essere consultabile anche fisicamente a Scandicci.

Questo il link per partecipare: www.eppela.com/satiraesogni