Cronaca

Sgombero, per gli occupanti denunce e misure di prevenzione

Nel blitz di polizia è stato liberato un immobile della Asl. Ecco cosa vi sorgerà. Intanto la questura procede con fogli di via e avvisi orali

Ieri il blitz della polizia per sgomberare uno stabile occupato abusivamente a Firenze in via Ponte di Mezzo, a pochi metri e a pochi giorni da un'altra operazione analoga in un'altra palazzina. Oggi la notizia dei provvedimenti, con 9 persone denunciate per le quali adesso il questore ha firmato misure di prevenzione.

Ad essere raggiunti da provvedimento sono 5 uomini e 3 donne di età compresa tra i 22 e i 30 anni, sia di origine italiana che straniera. 

Per 5 di loro, residenti fuori Firenze, è scattato il foglio di via obbligatorio nei loro Comuni di residenza sparsi per la Toscana, con divieto di rimettere piede nel capoluogo di regione da uno a tre anni. Per gli altri 4 il questore ha invece emesso l’avviso orale, una misura che, come una sorta di cartellino giallo, invita il destinatario del provvedimento a tenere una condotta conforme alla legge.

La documentazione, in questi giorni, è in fase di notifica agli interessati.

L'edificio sgomberato ieri era stato occupato abusivamente da antagonisti del Collettivo Studentesco Universitario dal 2015. Si tratta di una proprietà immobiliare della Asl Centro che era stato acquistato per il Progetto Abitare Supportato, denominato Housing e co-housing 2.0, per le persone con bisogni complessi di salute mentale.

Gli immobili di via Ponte di Mezzo, già a suo tempo realizzati, accolgono appartamenti (in tutto 10/12 mono/bilocali) che saranno messi a disposizione dei cittadini residenti nei territori aziendali (Empoli, Prato e Pistoia) e nel Comune di Firenze, per rispondere ai loro bisogni di autonomia abitativa.

Il progetto prevede che per l'ingresso negli appartamenti sia prevista la stesura di un Progetto Terapeutico Riabilitativo Individualizzato (Ptri) globale residenziale da parte dell'équipe multidisciplinare del Servizio di Salute Mentale da cui provengono le persone e l'intervento del team Abitare Supportato multidisciplinare.