Attualità

La ricerca d’eccellenza in 5 progetti toscani

Dall'architettura alle neuroscienze, fino alla computazione quantistica. Ecco le proposte dell'ateneo fiorentino finanziate nell'ambito dalla call Msca

Dall'architettura alle neuroscienze, fino alla computazione quantistica. Sono alcuni dei rami nei quali si sviluppano 5 progetti europei condotti dall'Università di Firenze finanziati per circa un milione e 350mila euro nell’ambito della call Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships 2025.

La call Msca, spiega l'ateneo fiorentino in una nota, rappresenta una delle iniziative più competitive della Commissione Europea, finalizzata a sostenere la formazione avanzata e la mobilità internazionale di ricercatori post-doc eccellenti. Il programma finanzia progetti individuali di ricerca e sviluppo delle competenze, promuovendo la crescita professionale e l’innovazione in diversi ambiti disciplinari attraverso esperienze di mobilità intra ed extra europea.

Sono stati complessivamente 43 i progetti presentati dall'Università di Firenze, con un tasso si ammissione al finanziamento pari all'11,6%. Dato, questo, che si posiziona sopra alla media europea in questa call, pari al 9,6%. 

Per quanto riguarda la tipologia di azione, tre progetti rientrano nell'ambito delle Global Fellowships, che prevedono un periodo di ricerca fuori dall’Europa seguito da una fase di rientro obbligatoria di 12 mesi in un’istituzione europea. Finanziati con 317.920 euro, si distribuiranno tra i Dipartimenti di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo, di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia e di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino.

Gli altri due progetti, finanziati nell'ambito delle European Fellowships, rivolte a ricercatori post-dottorato che vogliano svolgere un progetto di ricerca in un paese dell’Unione europea, hanno ricevuto un finanziamento di 193.640 euro e saranno condotti nei dipartimenti di Chimica e di Lettere e Filosofia.

Il programma prevede che i ricercatori presentino la proposta congiuntamente a un’organizzazione ospitante — università, enti di ricerca, imprese o altri soggetti con sede in uno Stato membro UE o paese associato a Horizon Europe — e che il progetto venga sviluppato sotto la guida di un supervisor, favorendo così collaborazioni strategiche e l’integrazione in contesti di ricerca di alto livello.

I progetti finanziati

Archifriars sarà condotto da Angelo Passuello all’interno del Sagas e si inserisce nel campo della storia dell’architettura e della conservazione. Propone uno studio innovativo delle coperture delle grandi chiese degli ordini mendicanti fiorentini – Santa Maria Novella, Santa Croce, Santo Spirito e Santa Maria del Carmine – elementi finora poco indagati ma fondamentali sia dal punto di vista strutturale sia simbolico. Le coperture vengono analizzate non solo come componenti costruttive, ma come testimonianze materiali di saperi artigianali, scambi culturali e trasformazioni liturgiche che hanno contribuito a definire il paesaggio urbano medievale. Il progetto integra ricerca storica, archeologia dell’architettura e tecnologie digitali avanzate, tra cui laser scanning 3D, fotogrammetria aerea e modellazione HBIM, affiancate da strumenti di intelligenza artificiale per sviluppare modelli predittivi utili alla conservazione preventiva, particolarmente rilevante in un contesto segnato da crescenti rischi sismici e ambientali. I risultati confluiranno nella prima piattaforma open access dedicata alle coperture mendicanti, offrendo strumenti concreti a studiosi, enti di tutela e comunità locali.

Il progetto Cesecia sarà coordinato da Anna Canton nel Forlilpsi. Si colloca nell’ambito della storia religiosa e culturale del Mediterraneo medievale e indaga il ruolo dell’immaginario apocalittico condiviso tra cristianesimo orientale e islam tra VII e XIII secolo. Attraverso un approccio interdisciplinare che combina filologia, storia delle religioni e analisi interculturale, il progetto studia testi in arabo, siriaco e greco per comprendere come le narrazioni escatologiche abbiano contribuito a interpretare crisi politiche e sociali, modellare identità collettive e definire la percezione dell’“altro” religioso. Cesecia realizzerà nuove edizioni critiche e traduzioni di importanti testi apocalittici cristiano-arabi finora poco accessibili, rendendoli disponibili in open access e proponendo una rilettura dell’apocalittica come tradizione condivisa e dinamica. I risultati offriranno anche strumenti interpretativi utili a riflettere sulle relazioni interculturali nelle società pluralistiche contemporanee.

Nell’ambito delle neuroscienze cognitive, Decipher affronta una delle domande fondamentali sulla mente umana: come il cervello riesce a costruire una percezione stabile del mondo a partire da informazioni sensoriali incomplete e incerte. Basandosi sui modelli di predictive coding e inferenza bayesiana, il progetto di Alessia Tonelli studierà presso il Neurofarba come le aspettative sensoriali vengono generate, aggiornate e integrate nelle reti neurali. Attraverso esperimenti comportamentali e neuroimaging ad altissima risoluzione, Decipher mapperà i circuiti cerebrali coinvolti e utilizzerà l’autismo come modello clinico per comprendere come alterazioni nei meccanismi predittivi influenzino la percezione multisensoriale. I risultati contribuiranno a chiarire i fondamenti neurocognitivi della percezione e potranno aprire nuove prospettive applicative nei campi dell’educazione, della riabilitazione e dell’interazione con ambienti complessi.

Guardando alle tecnologie emergenti, Spin-Tuscan si inserisce nel rapido sviluppo delle tecnologie quantistiche, affrontando una delle principali sfide della computazione quantistica: integrare qubit molecolari su superfici solide senza comprometterne le proprietà magnetiche e i tempi di coerenza. Condotto da Federico Frezza nei laboratori del Dipartimento di Chimica, il progetto svilupperà nuovi protocolli di sintesi su superficie attivati dalla luce, evitando l’uso di substrati metallici che normalmente degradano gli stati quantistici. Attraverso la progettazione di molecole magnetiche e il controllo delle loro interazioni, Spin-Tuscan punta a realizzare architetture multi-qubit caratterizzate mediante tecniche avanzate di microscopia e spettroscopia, aprendo la strada a dispositivi molecolari per l’elaborazione dell’informazione quantistica e a nuove generazioni di sensori ad altissima precisione.

Infine, Tree esplora all’interno del Dilef il rapporto tra parola e immagine nella costruzione del sapere medievale, concentrandosi sulla Genealogia deorum gentilium di Giovanni Boccaccio, la prima grande sistematizzazione occidentale della mitologia classica. Al centro della ricerca di Valentina Rovere vi sono tredici diagrammi genealogici ideati dallo stesso Boccaccio per guidare il lettore attraverso la complessità del mondo mitologico. Mai studiati in modo sistematico, questi schemi verranno analizzati attraverso un’edizione critica completa che ne ricostruirà la forma originaria e la trasmissione manoscritta. Il progetto, inoltre, prevede la creazione di una piattaforma digitale con visualizzazioni interattive e risorse didattiche, oltre a una mostra dedicata, restituendo al pubblico strumenti medievali di organizzazione della conoscenza che si rivelano ancora attuali nel modo in cui oggi rappresentiamo e comprendiamo la complessità.

Altri 17 progetti hanno ottenuto il Seal of Excellence, riconoscimento attribuito dalla Commissione Europea alle proposte valutate come eccellenti ma non finanziate per esaurimento del budget.