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Pioniere della tv libera, addio a Giuliano Taddei

Il giornalista si è spento a 86 anni. Appassionato di vela e sci, è stato colonna dell'informazione regionale e di settore. Cordoglio istituzionale

Giuliano Taddei

Pioniere delle tv libere, colonna dell'informazione locale e regionale nonché di settore per quanto riguarda vela e sci: è morto ieri a Firenze all'età di 86 anni il giornalista Giuliano Taddei.

A farne notizia sono stati l'Associazione stampa toscana (Ast), attraverso il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti del sindacato dei giornalisti, e Franco Morabito insieme al Consiglio direttivo dell'Ussi toscano.

Taddei, ricordano, è stato "uno dei primi giornalisti a dar vita ai programmi delle televisioni locali, che allora si chiamavano tv libere, in Toscana e non solo. Fece storia il suo Enne come neve, rubrica dedicata allo sci, diffusa anche a livello nazionale e, in molti casi, imitata".

Fiorentino, era stato l’anima giornalistica delle testate del gruppo fondato da Mauro Montagni: Canale dei Bambini, Teleregione e poi, con la sua EffeGi Television fino ad Antenna 5.

"Appassionato di vela e di sci - ricordano ancora Ast e Ussi - Taddei ne aveva fatto una professione: indimenticate le sue trasmissioni Enne come neve e Viva l'estate. Attivissimo fino ai primi anni 2000 anche nella cronaca locale, onnipresente ad eventi, inaugurazioni, avvenimenti nella sua Firenze".

"Decano dei giornalisti toscani"

Oltre che dal mondo dell'informazione, cordoglio è stato espresso a livello istituzionale. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, lo ha ricordato come "decano dei giornalisti toscani", "professionista attento, sempre presente e spesso il primo a formulare le domande, porte sempre con garbo e con quel sorriso che lo caratterizzava. Così come spesso era anche l’abbronzatura fuori stagione a caratterizzarlo, ottenuta sul campo per il suo impegno a promuovere lo sci ed il turismo invernale attraverso la sua Enne come neve che era diventata un modello anche nazionale e che rappresenta un vero e proprio cult nel suo genere". 

"Giuliano - ha aggiunto Giani - è stato una presenza assidua in Consiglio regionale ed ha raccontato non soltanto la bellezza e le bellezze della Toscana, ma è stato anche cronista vero. Voglio ricordarlo così e ringraziarlo per ciò che ha fatto, attraverso la sua professione, per la sua regione e non solo, senza mai perdere il suo garbo e il suo sorriso, riuscendo anche a superare il grande dolore per la morte di suo figlio Fabrizio”.

Di simile tenore le parole dell'assessora regionale alla cultura con con delega all’informazione, Cristina Manetti: “Con Giuliano Taddei se ne va un pezzo di storia del giornalismo toscano e uno dei fondatori e degli animatori del mondo delle cosiddette Tv libere locali. Restano il suo impegno dapprima per i bambini, poi per lo sci, la vela, il turismo, senza dimenticare la cronaca". 

E ancora: "Giuliano fa parte di quei giornalisti a tutto tondo capaci di spaziare, e in maniera mai banale, in molti campi e settori, conservando la sua originalità e il suo spirito di servizio verso la comunità e i telespettatori. Ha rappresentato, per molti giovani giornalisti, un modello da seguire e da cui imparare e la sua scomparsa mi tocca profondamente”.