Si è concluso con un arresto l'incubo di un adolescente, che per mesi sarebbe stato vittima di minacce e richieste estorsive. L'operazione, condotta dai carabinieri, ha portato all'arresto di un 20enne con l'accusa di estorsione continuata e aggravata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori l'indagato, millantando legami con la criminalità organizzata, si sarebbe inizialmente proposto come "protettore" del minore in cambio di piccole somme di denaro. Poi le pretese sarebbero rapidamente aumentate, al punto che il 20enne avrebbe iniziato a esigere cifre sempre più ingenti, minacciando ritorsioni fisiche contro il ragazzo e la sua famiglia in caso di rifiuto.
Sotto pressione e terrorizzato, nel tempo l'adolescente avrebbe così consegnato circa 3.700 euro, sottratti dal conto corrente del padre, concedendo all'estorsore anche l'uso di un garage di famiglia. Garage dove i carabinieri, successivamente, hanno rinvenuto circa 5 grammi di hashish.
La svolta è arrivata nella mattinata dell'8 Maggio, quando sul cellulare della vittima è giunta l'ennesima richiesta: 500 euro da consegnare entro poche ore. Esasperato, il minore ha trovato il coraggio di confidarsi con il padre e di denunciare tutto ai carabinieri.
All'appuntamento per la consegna del denaro, insieme alla vittima, si sono presentati anche i militari in borghese. Non appena lo scambio delle banconote è avvenuto, i carabinieri sono intervenuti bloccando il 20enne in flagranza di reato.
Dopo l'arresto, il giovane è stato trasferito nel carcere di Sollicciano. L'11 maggio, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo, disponendo per l'indagato la misura cautelare della custodia in carcere.