Lavoro

Contratto e turnover, presidio dei lavoratori del Maggio

In contemporanea con altre città italiane, i dipendenti del Maggio Musicale Fiorentino hanno dato vita a un presidio di protesta. Le loro ragioni

Il presidio dei lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino

Il loro contratto nazionale è bloccato, idem il turnover. E poi c'è la questione del nuovo codice dello spettacolo. Tutto ciò ieri ha portato in piazza i lavoratori della Fondazione Maggio Musicale Fiorentino che a Firenze, davanti alla prefettura, hanno dato vita a un presidio in contemporanea con quanto avveniva anche in altre città italiane.

Con loro i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Cisal e Uil.

Dopo 20 anni di stallo, il contratto nazionale era stato rinnovato per tre anni, dal 2019 al 2021. Poi più nulla, però, malgrado i tavoli organizzati per procedere con l'iter.

Quanto al blocco del turnover, in teatro senza le figure fissate in organico e senza poterle assumere il rischio è far saltare gli spettacoli. Sulla riforma del codice dello spettacolo dal vivo, poi, la richiesta è quella di un maggior coinvolgimento ed interlocuzione con gli addetti ai lavori. La piattaforma è stata rappresentata alle autorità da una delegazione dei lavoratori che è stata ricevuta in prefettura.