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Agricoltori in piazza interpellano la politica

Migliaia di operatori da tutta la Toscana si sono riversati a Firenze per consegnare alla politica regionale una piattaforma programmatica in 12 punti

La manifestazione (Foto: Alba Geri / Facebook)

Cento giorni per dare risposte agli agricoltori e una piattaforma programmatica in 12 punti: migliaia di operatori di agricoltura e zootecnia sono arrivati stamani a Firenze da tutta la Toscana per il sit in organizzato da Coldiretti davanti alla sede del Consiglio regionale, la cui seduta mattutina stamani è stata sospesa proprio per incontrare i manifestanti come nelle prime ore già aveva fatto il vicepresidente dell'Assemblea toscana Antonio Mazzeo.

Sì perché in via Cavour, davanti a Palazzo del Pegaso, l'associazione ha dato vita a un'iniziativa con slogan, cartelli e campanacci, trattori persino, per chiedere risposte in termini di interventi operativi capaci di portare risultati concreti al mondo delle imprese agricole. 

La road map di priorità messa a punto da Coldiretti Toscana è scaturita da una serie di incontri territoriali. Il documento, nato dal coinvolgimento lungo mesi di oltre 20mila associati su tutto il territorio toscano, è stato illustrato dalla presidente regionale Letizia Cesani. Sul palco si sono alternati i presidenti provinciali di Coldiretti, insieme ai rappresentanti dei movimenti giovanili e delle imprenditrici agricole, per portare la voce e la sensibilità dei diversi territori

“Chiediamo – è la premessa di Cesani – alle istituzioni una presa di coscienza concreta verso il mondo agricolo che Coldiretti rappresenta, attraverso la condivisione di priorità e proposte operative per tutelare il reddito delle imprese e rilanciare il legame profondo tra agricoltura e sana alimentazione”.

Punto per punto

I punti programmatici su cui gli agricoltori interpellano la politica sono ad ampio spettro. Dalla semplificazione rispetto a una burocrazia che 'divora' fino a 100 giorni all’anno del lavoro degli agricoltori alle filiere in crisi — vino, latte ovino e bovino, cereali e orticoltura — dal ritardo nei pagamenti dei premi assicurativi alle sfide climatiche per il recupero dell’acqua piovana e l’irrigazione dei campi, dall’emergenza peste suina e dalla gestione della fauna selvatica al fenomeno delle predazioni, dallo stop al fotovoltaico a terra e alle pale eoliche invasive all’accesso al credito e alla difesa del suolo, fino a una maggiore attenzione per il settore della pesca e al contrasto al caporalato bianco con la creazione di un Albo delle imprese senza terra.

L’obiettivo è chiaro: agricoltura al centro dell’agenda politica per garantire sicurezza e qualità alimentare. “Vogliamo tutelare il modello toscano multifunzionale, distintivo e sostenibile quale precursore di un nuovo paradigma globale nella produzione di cibo", ha rilanciato Cesani.