Ultima campanella dell’anno anche per le bambine e i bambini frequentanti la Scuola Ospedaliera del Meyer, che quest'anno ha accolto in totale 469 alunni: circa 100 della scuola dell’infanzia, 128 della scuola primaria, 144 della scuola secondaria di I grado, 82 quella secondaria di II grado. A loro si aggiungono i bambini sotto i 3 anni che hanno frequentato la sezione di asilo nido dedicata ai piccolissimi dell’Oncoematologia: per questo primo anno scolastico sono stati 15, seguiti dall’educatrice Anna all’interno del reparto, nell’ambito di un progetto per bambini lungodegenti sostenuto da Intesa San Paolo.
Numeri importanti, che concorrono a raccontare la quotidianità didattica di questi alunni speciali, seguiti con una pluralità di attività e laboratori sia negli spazi dedicati sia della scuola in ospedale che in quelli dell’Educational Center ABF “Maria Manetti Shrem, sia in Ludoteca, sia nelle sale di attesa, sia direttamente nella loro stanza in reparto in tutti quei casi in cui la situazione clinica non consente loro di spostarsi.
Questo è stato il secondo anno scolastico in cui il Meyer ha ospitato anche la scuola dell’infanzia: in questo modo anche i bambini tra 3 e 6 anni hanno potuto iniziare o continuare il loro percorso scolastico. Gli iscritti per questo secondo anno sono stati in tutto circa 100 (in crescita rispetto allo scorso anno), le insegnanti dedicate sono diventate due (Antonella e Letizia) e gli interventi effettivi hanno superato la quota di quasi 900: numeri che testimoniano l’importanza di aver aggiunto questo tassello al “sistema scolastico Meyer”. Si tratta di bambini con malattie croniche o di bimbi che comunque devono affrontare un ricovero.
Per i piccoli alunni del Meyer non sono mancate le soddisfazioni: hanno partecipato con ottimi risultati a diversi concorsi , al termine di percorsi tematici promossi dalle insegnanti durante tutto l’anno scolastico. Uno è “Una canzone senza fine”, promosso dall’associazione “Tutto un altro genere” e dedicato alla promozione dell’uguaglianza di genere: la scuola dell’infanzia del Meyer si è aggiudicata il secondo premio, con un video dal titolo “Così come sono”, che documenta il percorso fatto attraverso albi illustrati e rielaborazione creative sul superamento degli stereotipi e sull’importanza di sviluppare la propria unicità. Grande successo anche nel concorso “Ali di carta” promosso dall’Ospedale della Donna e del Bambino di Verona, che ha visto premiati, ai primi tre posti, tre piccoli della scuola dell’infanzia per le loro opere artistiche ispirate al mondo marino ed al riciclo creativo. Si sono distinti anche i più grandi: al concorso hanno partecipato un bambino della scuola primaria vincendo il terzo premio e due alunne della scuola secondaria di I grado del Meyer, che hanno ricevuto l’attestato di partecipazione e l’onore di vedere i propri lavori pubblicati sul catalogo ufficiale dell’evento.
Quest’anno non sono mancate nemmeno le gite scolastiche: alcuni alunni della scuola dell’infanzia, accompagnati dalle maestre, da familiari e fratelli hanno visitato il museo la Specola, vivendo così un’esperienza educativa condivisa e realizzando una visita-caccia al tesoro, come tutti i loro coetanei.
Da quasi 30 anni bambini e adolescenti del Meyer possono accedere al servizio di Scuola in ospedale (e/o di istruzione domiciliare) attivi per gli alunni di ogni ordine e grado di scuola, e in ospedale possono sostenere anche gli esami di Stato del primo e del secondo ciclo di scuola secondaria. Gli interventi educativo-formativi sono curati in sinergia tra i docenti delle scuole di appartenenza e i docenti della scuola con sezione ospedaliera, che nel caso del Meyer è l’Istituto Comprensivo Poliziano per le scuole dell’infanzia e primaria, l’Istituto Comprensivo Masaccio per la secondaria di I grado e il Liceo Pascoli per la rete delle scuole secondarie di II grado.
Questo diritto fondamentale è garantito da un protocollo d’intesa tra l’AOU Meyer Irccs, l’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, gli insegnanti volontari dell’associazione Amici del Meyer, la Fondazione Meyer e la Azienda Usl Toscana Centro. La Scuola ospedaliera opera inoltre in stretto raccordo con la SOSD “Bed Management e Continuità Ospedale -Territorio” del Meyer.