Il sistema protezione idraulica dell'abitato di Firenze, volto a proteggere il centro storico e a rafforzare la sicurezza in caso di piena dell'Arno, può dirsi completato. Le opere hanno interessato oltre 4 km e mezzo di sponde e sono stati realizzati con un finanziamento di circa 15 milioni di euro da fondi del Pnrr.
Un percorso che giunge a conclusione con l’inaugurazione dei panconi modulari, 2 metri per 70 centimetri ciascuno, da installare su 230 metri del Lungarno Acciaiuoli in caso di piena rilevante.
Nel complesso, le opere realizzate comprendono nuove arginature, strutture permanenti di contenimento, parapetti e sistemi di protezione in acciaio corten, oltre a soluzioni innovative installate lungo i Lungarni storici delle Grazie, Acciaiuoli e Diaz, progettate per coniugare la sicurezza idraulica con la tutela del patrimonio architettonico e paesaggistico della città.
Particolarmente significativo è l'intervento realizzato sui lungarni storici, dove sono stati adottati sistemi di difesa temporanea basati sull'impiego dei cosiddetti "panconi", strutture removibili che vengono montate esclusivamente in occasione di eventi di piena rilevanti. Una soluzione resa possibile dall'evoluzione dei sistemi di monitoraggio e previsione, che consentono di individuare con elevata affidabilità una piena significativa dell'Arno con almeno 24-36 ore di anticipo, e dall'efficienza del sistema di Protezione civile regionale e locale, in grado di completare il montaggio delle strutture temporanee in meno di otto ore.
"Un intervento cruciale - sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani- che a 60 anni dall’alluvione mette finalmente in sicurezza la città di Firenze ed il suo straordinario patrimonio storico e culturale. Un investimento complessivo di 15 milioni che va ad aggiungersi a ciò che stiamo realizzando a monte di Firenze, con il sistema di casse di espansione di Figline".
“Le opere inaugurate oggi testimoniano un cambiamento profondo nell'approccio alla sicurezza idraulica – ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika - Non si tratta più solamente di costruire difese permanenti, ma di integrare infrastrutture, capacità previsionali, pianificazione e organizzazione della Protezione civile all'interno di un unico sistema di gestione del rischio. 60 anni dopo l’alluvione è un traguardo importante, raggiunto insieme per la sicurezza delle comunità, del patrimonio artistico e culturale e delle attività economiche”.
Opere molto attese a Firenze, come sottolineato dall'assessora alla protezione civile del Comune di Firenze Laura Sparavigna. "Proprio nel sessantesimo anniversario dell’alluvione - ha commentato l'assessora- sapere di poter contare su un intervento che riguarda cinque chilometri della riva destra e due chilometri e mezzo della riva sinistra è un modo concreto e serio per prenderci cura della cittadinanza e della nostra comunità".
Gli interventi
Sul lungarno delle Grazie l'intervento ha interessato circa 270 metri di sponde, con l'impiego di panconi modulari delle dimensioni di 2 metri per 1 metro. Nella parte a monte del ponte le strutture vengono installate mediante un sistema di puntoni progettato per contrastare le spinte perpendicolari esercitate dall'acqua durante gli eventi di piena.
Sul lungarno Diaz l'intervento interessa circa 175 metri di sponde. In questo tratto non è stato necessario prevedere l'utilizzo dei panconi in quanto le quote esistenti consentono già il raggiungimento della necessaria chiusura idraulica. È stato invece completamente adeguato il cancello stagno in corrispondenza della discesa dei Canottieri, garantendo la continuità del sistema di difesa.
Grazie all’ultimo intervento sul lungarno Acciaiuoli e alla sua integrazione con il protocollo di gestione dell'invaso di Bilancino e con il sistema delle casse di espansione dell'Arno, Firenze dispone oggi di un livello di protezione significativamente più elevato. Il sistema è infatti progettato per consentire il transito in sicurezza di portate fino a 3.500 metri cubi al secondo sotto le arcate di Ponte Vecchio, con ulteriori margini di sicurezza che saranno assicurati dal completamento delle casse di espansione di Figline.