Dovrà rispondere di procurato allarme e interruzione di pubblico servizio, l'uomo di 49 anni denunciato in stato di libertà dai carabinieri quale presunto responsabile dell'abbandono di una bombola di gas ai piedi della copia bronzea della statua del David al centro del piazzale Michelangelo a Firenze.
Gli investigatori sono risaliti a lui anche attraverso la visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza dell'area. Lui avrebbe accampato giustificazioni di natura creativa, asserendo che la bombola lì piazzata volesse essere un'opera d'arte.
L'altro ieri nella terrazza panoramica più iconica del capoluogo toscano era scattato di primo mattino un allarme bomba, dopo che una operatrice del servizio di raccolta dei rifiuti aveva segnalato quello che poteva essere un ordigno.
Al termine dell'intervento degli artificieri, la bombola sarebbe poi risultata inoffensiva. Intanto però il Piazzale era rimasto chiuso per ore con gran dispiegamento di forze per il piano di sicurezza previsto in casi del genere.
Una volta sul posto, i carabinieri avevano cinturato l'area per isolarla durante le ricognizioni fotografiche e le verifiche del nucleo artificieri che hanno consentito di constatare che si trattava di una bombola del gas vuota con sopra un manufatto rivelatosi del tutto inoffensivo.