Un uomo di 61 anni ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto nella tarda serata di ieri in una ditta a Capalle, frazione di Campi Bisenzio.
Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, l'infortunio rivelatosi fatale sarebbe avvenuto durante delle operazioni di movimentazione con un muletto. Per cause in corso di accertamento, l'uomo sarebbe stato travolto da dei sacchi contenenti del materiale plastico.
L'allarme è scattato poco prima di mezzanotte. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118, insieme personale della Asl centro, vigili del fuoco e carabinieri. Ma i soccorsi, nonostante i tentativi di rianimare il 61enne, si sono purtroppo rivelati vani.
Il cordoglio del presidente Giani
“Non possiamo rassegnarci e non ci rassegneremo”. Il presidente della Regione Eugenio Giani ribadisce come “la sicurezza e la salute sul lavoro siano una priorità della giunta regionale” e che “controlli, diffusione di buone pratiche (che ci sono) e formazione sono le leve su cui agire e continuare ad agire, tutti insieme”.
“In questi anni le azioni messe in campo, dai controlli all’educazione ad una cultura della sicurezza, non sono mancate – evidenzia -. Ogni incidente mortale suona come una sconfitta collettiva: di lavoro non si può morire. Aspettiamo che le autorità preposte chiariscano la dinamica dell’incidente. Dobbiamo comunque fare ancora di più, per aggredire la piaga degli infortuni e delle morti sul lavoro”.
Nel piano per i prossimi cinque anni, dal 2026 al 2030, approvato da poche settimane la Regione continuerà a mantenere alto il numero di controlli e ispezioni, con obiettivi superiori a quelli stabiliti a livello nazionale. Proseguirà l’attività che riguarda formazione e informazione, perché “serve una maggiore e più diffusa cultura della sicurezza”. E lavorerà perché emergano buone pratiche e si diffondano, assistendo le imprese nel rendere i luoghi di lavoro più sicuri.
“Oggi però – si sofferma il presidente Giani – è anche il momento del dolore e voglio quindi far arrivare il mio cordoglio personale e quello dell’intera giunta alla famiglia del lavoratore".