La procura di Prato ha predisposto l'avviso di conclusione delle indagini nei confronti di 9 indagati, ritenuti responsabili a vario titolo, per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali colpose nell'inchiesta relativa all'esplosione avvenuta il 9 Dicembre 2024 al deposito Eni di Calenzano, che provocò 5 vittime.
L'avviso di conclusione delle indagini riguarderebbe 7 appartenenti a Eni spa e 2 all'impresa appaltatrice Sergen.
All'esito dell'incidente probatorio - che la Procura ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari di Prato per procedere nel contraddittorio con le parti all'effettuazione di perizia per individuare le cause del disastro - i contenuti dell'ipotesi investigativa, scrive la Procura in una nota, "Sono risultati confermati nelle sue linee essenziali".
Gli esiti dell'incidente probatorio, che si è protratto dal Marzo 2025 fino all'Aprile 2026, escluderebbero invece l'illecito amministrativo da parte di Eni in quanto, spiega la procura "Il modello organizzativo è risultato essere formalmente corretto e non sono emerse emergenze idonee per sostenere il nesso eziologico tra le previsioni del modello e la tipologia astratta degli eventi che si sono verificati".