Cronaca

Sequestro in cantiere dopo l'infortunio mortale

Sulla tragedia avvenuta in A1 indaga la procura di Prato, che ha messo i sigilli all'area del pilone. Proclamato uno sciopero dell'edilizia

Foto di repertorio

La procura di Prato ha posto sotto sequestro il cantiere sull'autostrada A1, nel territorio di Calenzano, dove ieri pomeriggio si è verificato un infortunio mortale: un operaio di 39 anni ha perso la vita precipitando dal pilone su cui stava lavorando.

La magistratura pratese, competente per quel territorio, ha assunto la direzione delle indagini. L'obiettivo, spiega una nota siglata dal procuratore Luca Tescaroli, è "accertare la dinamica del fatto e individuare le responsabilità, ove sussistenti". A questo scopo, "è stato disposto il sequestro dell’area interessata".

Le investigazioni vengono svolte con il supporto degli appartenenti dell’ufficio prevenzione igiene sicurezza luoghi di lavoro (Pisll) Firenze 2 della Asl Toscana Centro.

Edilizia in sciopero

Oltre al fronte delle indagini c'è quello sindacale. Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil della provincia di Firenze hanno proclamato per domani uno sciopero provinciale dell’intero settore edile, che interesserà l’ultima ora di ogni turno di lavoro.

"La situazione non più accettabile impone di riportare al centro la tutela della salute, della sicurezza e della vita di chi lavora. Con lo sciopero, le organizzazioni sindacali chiedono più prevenzione e formazione, il rigoroso rispetto delle norme sulla sicurezza, maggiori controlli nei cantieri e un contrasto deciso al lavoro irregolare e al dumping contrattuale, insieme a maggiori tutele per le famiglie delle vittime". 

"La sicurezza sul lavoro - affermano i sindacati nella loro nota congiunta - non è un costo, è un diritto. La vita delle lavoratrici e dei lavoratori non si tocca".