Lavoro

Cotto Sannini, è accordo sulla liquidazione

Siglato nella sede della Regione l'intesa-quadro per liquidare la storica fabbrica di cotto che chiuderà i battenti dopo più di un secolo di produzioni

foto sannini.it

E' ufficiale, lo stabilimento Sannini andrà in liquidazione: il relativo accordo è stato firmato questa mattina dal consigliere del governatore Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini, dal liquidatore della società e dalle organizzazioni sindacali e Rsu. Il sindaco dell'Impruneta Alessio Calamandrei firmerà nei prossimi giorni.

L'accordo punta a creare le condizioni per il recupero da parte dei lavoratori dei crediti maturati nei confronti dell'azienda, come stipendi arretrati e  liquidazioni, e il sostegno alla rioccupazione. In particolare ci si propone di valorizzare il patrimonio immobiliare del'azienda e lo storico marchio, sia per favorire la soddisfazione dei creditori, a cominciare dai lavoratori stessi, sia per sostenerli nella ricerca di un nuovo impiego.

Regione e Comune si sono impegnate a tenere informate le organizzazioni sindacali su eventuali cambiamenti di uso dell'area, sempre tenendo conto della finalità di gestire nel miglior modo la liquidazione, nell'interesse dei lavoratori e per favorirne la rioccupazione. Importante, ha sottolineato Simoncini, è la parte che prevede che nuove attività economiche che si attiveranno nell'area e creeranno occupazione, dovranno prioritariamente rioccupare i lavoratori della Sannini. Un tavolo di monitoraggio del quale faranno parte Comune, liquidatore e sindacati, seguirà l'iter dell'accordo.

Sulla base dell'accordo firmato stamani, oggi pomeriggio è prevista la firma dell'accordo procedimentale per la chiusura delle procedure di mobilità.